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sveziaRoma, 26 gen – Ne avevamo già parlato, limitandoci a chiosare che, dalle immagini, il brutto ceffo non sembrava esattamente autoctono. Ora arriva la conferma: il tizio che, dopo un tentativo di scippo all’uscita della metropolitana di Stoccolma, ha aggredito una madre che teneva per mano i suoi due bambini, è un extracomunitario. E indovinate dove viveva? Ma sì, ovvio: in un centro profughi, a spese di quella collettività che egli ripagava con tanto calore.



L’uomo, individuato grazie alla diffusione del video, è un tunisino, in ottobre aveva chiesto asilo in Svezia ma gli era stato rifiutato, e da allora viveva in un centro profughi in attesa che la sua situazione si chiarisse. Le telecamere di sorveglianza della stazione centrale della metropolitana della capitale svedese lo avevano ripreso mentre aggrediva una donna che era intervenuta per evitare lo scippo che il malintenzionato stava operando nei confronti di un’anziana. La donna stava scendendo le scale con i suoi due bambini per mano quando si è accorta che un uomo stava rubando il portafoglio dalla borsa di un’anziana impegnata in una conversazione al cellulare.

Il borseggiatore non aveva gradito l’intervento della mamma, intervenuta avvertendo la signora del tentativo di furto, e aveva reagito tirando uno schiaffo alla passante davanti ai suoi due bambini. Poi, non contento, era tornato indietro per sputarle in volto e scappare. Il caso aveva fatto tanto clamore perché, pur essendo questa la vita quotidiana di migliaia di europei costretti a subire le angherie allogene, stavolta c’era stata la testimonianza del video. Video che ora ha messo nei guai il tunisino. Accusato di tentato scippo e violenza privata, l’uomo è stato espulso verso la Danimarca, ultimo Paese da cui l’uomo era arrivato in Svezia. Le autorità danesi hanno formalmente accettato il provvedimento, ma a Copenaghen non sembrano entusiasti di accogliere a braccia aperte un tale elemento.

Giorgio Nigra



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