Home » Terrorismo e paranoia: chiudere Termini per un fucile giocattolo?

Terrorismo e paranoia: chiudere Termini per un fucile giocattolo?

by Giuliano Lebelli
1 commento

fucileRoma, 26 gen – Che tutte le misure anti-terrorismo in atto siano solo delle prese in giro per dare l’illusione della sicurezza è cosa nota. La surreale vicenda per cui ieri sera il principale snodo ferroviario d’Italia è rimasto bloccato per diverso tempo a causa di un fucile giocattolo, ne è la conferma più eloquente.

Facciamo un riassunto delle puntate precedenti. L’allarme era scattato sulla metro B con la segnalazione di una donna che ha chiamato la polizia parlando di uno straniero con berretto e zainetto e forse un fucile. L’antiterrorismo si è subito allertato, con il solito corollario di psicosi collettiva e segnalazioni fantasma. La stazione è stata evacuata e chiusa per mezz’ora. Chiusi anche i tunnel di accesso allo scalo ferroviario, così come i capolinea dei bus e anche le strade vicine. Scene di panico con viaggiatori in fuga per due volte dalla stazione. Alcuni si sono rifugiati nei negozi, altri nella fermata della metropolitana.

Nel frattempo, un uomo veniva individuato, fermato e poi rilasciato alla stazione di Anagni perché in possesso di un fucile giocattolo, uno di quelli col tappo rosso. Ora sembra che l’uomo sia “uno sbandato”, anche se non si è ancora capito chi sia (tant’è che lo si sta ricercando in tutto il Frusinate). Ma poco conta: poteva anche essere un uomo che aveva davvero fatto un regalo al proprio bambino. Il punto è che il meccanismo difensivo contro un tizio qualsiasi, non contro un agente della multinazionale del terrore, motivatissimo e addestratissimo, è sembrato deficitario a dire poco. O forse no, forse è proprio questa idea che ci eravamo fatti per cui tutto si può controllare, monitorare, prevenire, curare ad essere falsa. Forse non ci eravamo resi conto che un uomo, un solo uomo, in una metropoli moderna è come il proverbiale ago in un pagliaio. Forse non è l’apparato antiterrorismo da rivedere, ma la nostra illusione di essere sicuri e protetti. Lo sarebbe comunque, anche se non ci fosse Alfano al Viminale. Ma certo il fatto che ci sia lui non promette nulla di buono…

Giuliano Lebelli

You may also like

1 commento

Anonimo 26 Gennaio 2016 - 4:12

Prove tecniche di dittatura vela come protettiva ?
A carnevale che fanno bombardano perché hulk in giro o un dinosauro travestito da uomo che prega ?

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati