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Roma, 4 lug – La Svezia continua ad avere un pessimo rapporto con la violenza sessuale sulle donne, cosa che molti mettono in relazione con le politiche filo-immigratorie del Paese scandinavo. In particolare, l’edizione 2018 del festival svedese Bråvalla è stata ufficialmente cancellato a causa dei troppi episodi di violenza sessuale e stupro. L’ultima edizione, tenutasi fra il 28 giugno e il 1 luglio, infatti, è stata caratterizzata da ben quattro casi di stupro e 23 aggressioni di natura sessuale, tutti denunciati alle autorità. In seguito a questi eventi l’organizzazione ha deciso di cancellare la prossima edizione, dichiarando: “Alcuni uomini, evidentemente, non sanno come comportarsi. E’ una vergogna. E per questo abbiamo deciso di cancellare il Bråvalla 2018”. Già lo scorso anno le cose non erano andate molto bene, con ben cinque stupri e 12 aggressioni denunciati. Non solo: in un altro festival, quello di Putte i Parken, sono state registrate 35 segnalazioni di assalti sessuali, compreso uno a una dodicenne.



Chi sono i responsabili di queste violenze? Il sito web della polizia regionale di Värmland ha detto che gli assalti Putte i Parken sono stati attribuiti a “giovani stranieri”. La dichiarazione è stata poi tolta dal sito e la polizia ha ammesso che solo due dei sette uomini arrestati per gli incidenti di Putte i Parken venivano dalle case HVB, piene zeppe di giovani rifugiati. Allarme immigrazione rientrato, quindi? Non proprio. Una ragazza di 15 anni che ha voluto restare nell’anonimato ha detto al giornale Expressen che non meno di cinque sue amiche sono state molestate sessualmente da “giovani stranieri” durante l’evento di Karlstad. La diciassettenne Alexandra Larsson ha detto a MailOnline di non aver visto esattamente chi l’ha assalita a Putte i Parken, ma ha dichiarato che dietro di lei c’era un gruppo di ragazzi di 18-19 anni di origine non svedese. “Probabilmente erano immigrati. Odio dirlo. Ma è la verità”, ha detto. Per analoghe violenze perpetrate lo scorso anno agli stessi festival furono ascoltati sette sospetti, di cui sei stranieri, ma senza che vi fossero arresti. La polizia svedese è stata accusata negli anni passati di voler coprire gli assalti sessuali nei festival musicali in quanto commessi da cittadini stranieri. Ma state tranquilli: i siti “anti-bufale” ci hanno già spiegato che l’allarme stupri, in Svezia, dipende solo dalle diverse modalità di registrazioni dei reati da parte della polizia. E se lo dicono loro…

Giorgio Nigra

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4 Commenti

  1. vinto la scommessa.
    (manca la canzone “ponci ponci po-po-po” di “ti piace vincere facile” ?
    la prox volta prego provvedere…

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