Roma, 1 feb – Il governo italiano si è mostrato sinora piuttosto attendista sulla crisi Ucraina. Osservatore silente di uno scontro diplomatico in atto a più livelli che però coinvolge direttamente anche la nostra nazione. E’ in particolare la questione energetica – per quanto non l’unica rilevante problematica, si veda ad esempio il recente incremento del prezzo del grano – a tenere banco. Questione energetica che è stata al centro della telefonata odierna tra il premier Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.

Telefonata Draghi-Putin: “L’Italia continuerà ad avere stabili forniture di gas”

“Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni, alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi”. Da parte sua Putin ha ribadito “l’intenzione di Mosca di continuare a sostenere stabili forniture di gas all’Italia”, si legge in una nota del Cremlino citata dall’agenzia Tass. “Relativamente alle preoccupazioni espresse da Mario Draghi per l’evoluzione della situazione in Ucraina, Vladimir Putin ha dato un giudizio sulle azioni di Kiev, che sta eludendo i suoi impegni, principalmente sugli aspetti politici della risoluzione del conflitto intra-ucraino. È stata sottolineata la necessità di fare passe concreti da parte delle autorità di Kiev per l’attuazione delle misure del pacchetto di Minsk”, scrive ancora il Cremlino. Da Palazzo Chigi assicurano che alla fine del colloquio telefonico sono stati “concordati dai due leader, un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia”.

Le rassicurazioni del leader russo

Dalla telefonata fra Draghi e Putin emerge insomma quanto già evidenziato dal leader russo durante la videoconferenza della scorsa settimana con diverse grandi aziende italiane. Putin aveva infatti precisato che la Russia è “un affidabile fornitore di risorse energetiche ai consumatori italiani” e che non ha alcuna intenzione di interrompere questo continuo flusso. Oltretutto, secondo il presidente russo le compagnie energetiche italiane stanno tuttora ricevendo gas russo a “prezzi molto più bassi di quelli di mercato”, grazie ai contratti – a lunga scadenza – siglati con Gazprom. Tutto questo mentre i prezzi sul mercato nel frattempo sono “significativamente aumentati a causa della stagione invernale e della carenza di offerta”.

Eugenio Palazzini

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