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Roma, 8 gen – Comunismo? No, grazie. Tony Castro, nipote del lider maximo cubano  Fidel Castro, ha una vita social (e non) molto attiva, fatta di viaggi di lusso in Messico e Spagna, soggiorni in barca e acquisti a tutto spiano. In particolare, Tony ha una grande passione per i liquori e per le belle macchine, non esita quindi a farsi ritrarre alla guida di una BMW. E tutte queste foto che documentano il suo stile di vita da giovane rampante sono di libero accesso per ben 1300 follower su Instagram.

Il ragazzo è figlio di Antonio, terzo dei cinque figli di Fidel. Ha una carriera ben avviata come modello, avendo ricevuto un battesimo importante: nel 2017 fu scelto nientemeno che da Karl Lagerfeld per la prima sfilata di Chanel all’Avana. Proprio pochi giorni prima che Cuba celebrasse il sessantesimo anniversario della rivoluzione “socialista” condotta da Fidel Castro, le immagini della “dolce vita” del nipote hanno avuto ampia diffusione sulla stampa cubana, suscitando un’ondata di indignazione: molti cubani non hanno avuto parole tenere per la vita di lusso così tranquillamente ostentata del discendente del rivoluzionario comunista.

Juan Gallardo, un utente di Twitter, ha tirato in ballo addirittura Miguel Diaz-Canel, l’attuale presidente di Cuba, scrivendo: “È un manichino. Chi paga per tutti i lussi, le ricchezze e le comodità di Tony Castro mentre le persone soffrono di fame, menzogne, umiliazioni e miserie?”. Un altro utente ha invece commentato sardonicamente: “Sono sicuro che i cittadini che a Cuba non riescono ad arrivare a fine mese adorino queste foto”.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Squallido epilogo di una “rivoluzione” che non è mai stata tale. L’unico serio era Che Guevara, che infatti (e per sua fortuna) ci ha lasciato la pelle a 37 anni. Per il resto… piccoli borghesi avidi ed interessati, da Fidel – i cui conti in banca superavano quelli personali della regina Elisabetta – al fratello Raul – grigio quasi come un burocrate del vecchio PCI.
    Ma il problema è un altro: se sessant’anni di regime e di potere incontrastato non sono stati sufficienti a cambiare l’anima dei cubani, o i modelli che venivano proposti erano fallaci, o questa gente non valeva proprio nulla.

  2. Che squallore. I cubani stanno ancora pagando le falsità dei Castro e delle quali questo frocetto borracho di Tony Castro ne è l’esempio vivente. Comunque, Tony il borracho è solo la parte triste del popolo cubano.
    W Cuba

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