Roma, 22 feb – Il governo del Botswana sta pensando di riaprire la caccia agli elefanti. Motivo? Ce ne sarebbero “troppi in circolazione”. L’unica soluzione dunque, secondo la nazione africana, sarebbe introdurre un abbattimento selettivo arrivando anche a usare la carne degli elefanti per farne cibo in scatola per gli animali. L’idea è stata partorita dal presidente Mokgweetsi Masis e vagliata poi in una serie di riunioni tra ministri.

Il Botswana stima una popolazione di elefanti di circa 130mila individui, che alcuni esperti considerano eccessiva per l’ecosistema e pure pericolosa per la convivenza con l’uomo. Diverso il parere di altri esperti in materia, secondo i quali i 4 anni di moratoria sulla caccia, interrotta nel 2014 dall’allora presidente Ian Khama, e la successiva crescita della popolazione di pachidermi selvatici, ha portato a una sostanziale crescita del turismo nel Paese africano.

Di conseguenza la ripresa della caccia, a loro avviso, potrebbe danneggiare pesantemente la reputazione del Botswana, recando quindi un grave danno al settore turistico. Quest’ultimo, tra l’altro, è la seconda voce del reddito del Botswana dopo l’estrazione dei diamanti. Masisi però la vede diversamente e tira dritto sul ripristino della caccia: “Posso promettere a voi e alla nazione che lo considereremo, seguirà un libro bianco che sarà condiviso con l’opinione pubblica”, ha spiegato il presidente che ha iniziato a mettere in discussione il divieto di caccia da quando si è insediato nel 2018.

Eugenio Palazzini

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