Kiev, 12 mar – Le vie della diplomazia sono ancora aperte: i negoziati tra Russia e Ucraina proseguono, con Putin che ha parlato di «sviluppi positivi», e potrebbe addirittura incontrare Zelensky (ma solo se i colloqui produrranno qualcosa di concreto). Eppure, anche le ostilità sono ancora aperte. Obiettivo? Migliorare la propria posizione militare per strappare un eventuale accordo a condizioni più vantaggiose. È per questo che, nella notte, le forze armate di Mosca hanno intensificato i bombardamenti su Kiev. Un ammorbidimento del fronte per preparare l’assalto decisivo?

Bombardamenti su Kiev e altre città

Nella notte appena trascorsa, in effetti, nella capitale ucraina e altre città sono più volte risuonate le sirene di allarme. L’attacco tanto temuto, a Kiev, ancora non c’è stato, ma i bombardamenti hanno colpito diversi obiettivi militari strategici a nord del centro urbano, soprattutto tra Gostomel e Irpin. Per questo motivo, tutto fa pensare che i russi stiano preparando il campo per un attacco risolutivo contro la capitale. Anche perché, già ieri, l’intelligence britannica ha confermato che le forze armate di Mosca si sono disperse per poi radunarsi nelle foreste a settentrione di Kiev. La situazione è molto calda, e potrebbe diventare incandescente da un momento all’altro.

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La marcia verso Odessa

Oltre a Kiev, i bombardamenti hanno interessato anche altre città. Su tutte Mykolaiv, che dista 65 chilometri dal Mar Nero. Per i russi, si tratta di un centro strategico, in quanto situato tra Kherson (già in mano alle truppe di Mosca) e Odessa, il principale porto dell’Ucraina meridionale. Stando alle ultime notizie, i soldati russi sarebbero già penetrati nella periferia settentrionale della città, pesantemente colpita nella notte. Lo scopo è quello di accerchiarla e costringerla alla resa. Una tappa fondamentale per poi puntare verso Odessa.   

Gabriele Costa

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3 Commenti

  1. ..si sbrighino..che la cosa sta diventando noiosa..se AH ci metteva tanto per la Polonia, ora si trovava ancora ad invadere il Belgio..

  2. […] Così dice il presidente ucraino: “Gli occupanti del territorio della regione di Kherson stanno cercando di ripetere la triste esperienza della formazione delle pseudo-repubbliche. Stanno ricattando le autorità locali, stanno cercando qualcuno da corrompere. Gli invasori russi non possono conquistarci. Non hanno la forza e lo spirito. Si appoggiano solo alla violenza, al terrore e alle armi”. Non si ferma mai la richiesta di aiuti militari all’Occidente e anche l’insistenza su una no fly zone che, nel caso, sarebbe realmente drammatica. Kiev, intanto, è sotto costante assedio. […]

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