Roma, 25 gen – Nella guerra in Ucraina stanno per entrare i carri armati occidentali. Quelli americani, ovvero gli Abrams M1, ma probabilmente anche i “famigerati” Leopard tedeschi. Una “svolta” che potrebbe intensificare ancora di più un conflitto pericoloso per tutti.

Ucraina, arrivano i carri armati americani e tedeschi

Come ricorda l’Ansa, le trattattive per l’invio in Ucraina di carri armati sono durate settimane, noi aggiungeremmo anche mesi se ci soffermiamo sulle “solite” richieste avanzate di continuo dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Occidente da quanto è iniziato il conflitto. Ma adesso si sarebbe arrivati a un punto: gli Stati Uniti sono pronti ad inviare gli Abrams M1, la Germania i Leopard. È ancora la stampa, per ora, a diffondere la notizia, nella fattispecie per voce del Wall Street Journal. Ma l’accordo tra Washington e Berlino ormai sarebbe definito. Dal Cremlino, però, non viene fuori esattamente il “silenzio” di cui si parla nell’aggiornamento sull’agenzia di stampa italiana (salvo il ricordare le parole di Sergej Lavrov ammonenti per l’ennesima volta una catastrofe a livello mondiale).

Mosca: “Li distruggeremo”

Mosca, in realtà, secondo la Tass riportata dall’Huffington Post, ha risposto eccome. Semplicemente, non tramite altissime fonti governative ma tramite ambasciate, ma si tratta in ogni caso di dichiarazioni ufficiali autorizzate dal Cremlino. E non sono dichiarazioni dolci, quelle di Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Usa, che ha esplicitamente affermato che la Russia distruggerà le nuove armi inviate a Kiev: “Se verrà presa la decisione di trasferire a Kiev gli M1 Abrams, i carri armati americani saranno senza dubbio distrutti come tutti gli altri equipaggiamenti militari della Nato”. Una dichiarazione peraltro espressa già una settimana fa, quando la questione dei nuovi invii sembrava essersi già riscaldata. Antonov ha poi aggiunto: “Ovviamente, Washington sta deliberatamente cercando di infliggerci una sconfitta strategica”.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta