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Bruxelles, 13 mag – La Commissione europea presenterà domani un piano per la ripartenza del turismo in Europa. Misure per  trasporti e comparto alberghiero, ma anche per ristorazione e i servizi ricreativi.

Un “processo graduale”

Tutti i settori del turismo, secondo la prima bozza del pacchetto che la Commissione Ue renderà noto nelle prossime ore, sembra che perderanno “fino a 400 miliardi di euro” nell’estate 2020, tutto ovviamente a causa dell’emergenza coronavrius.  Sempre secondo la bozza della proposta europea per la ripartenza del turismo, si tratterà di un “processo graduale” di riapertura dei confini tra Paesi confinanti, quelli considerati al sicuro dal rischio contagio.

L’idea del “corridoio” piace anche all’Ue …

Come sappiamo, l’idea di un “corridoio” turistico tra alcuni Paesi europei (come la Croazia) e la Germania – via Austria – aveva sollevato molte polemiche. L’europarlamentare leghista Donato aveva parlato addirittura di “concorrenza sleale” nei confronti di altre Nazioni come Italia e Spagna che invece si trovavano fuori dai giochi.  A quanto si apprende, l’esecutivo Ue non è contraria all’ipotesi del corridoio, ma vorrebbe rimettere al centro il principio di non discriminazione sulla base della cittadinanza. Nonostante queste rassicurazioni, la solfa non cambia: l’Italia e anche la Grecia continuerebbero a subire fortissimi danni da parte delle altre mete turistiche geograficamente più vicine alla Germania.

Check point “sanitari”

Un’altra possibilità per l’apertura della stagione turistica è quella di mettere in piedi un test, o di dimostrare di venire da una zona a basso rischio di contagio per poter viaggiare. Un sistema, insomma, di check point sanitari tra zona a zona, che consentirebbe alle località turistiche di sorpassare agevolmente il problema delle chiusure dei confini grazie al traffico aereo. Questo, ad esempio, consentirebbe ai turisti del Nord di recarsi al Sud.

Ilaria Paoletti

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