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DuterteRoma, 22 set – “All’Unione Europea dico di andare affanculo”. Rodrigo Duterte, neo presidente delle Filippine, non sembra aver alcuna intenzione di moderarsi, né a parole né tantomeno nell’attuazione della sua battaglia contro la criminalità e il narcotraffico che fino a qualche mese fa rappresentavano il problema numero uno della repubblica delle isole del Pacifico.

La feroce invettiva è stata lanciata in seguito alla condanna da parte dell’UE della campagna antidroga di Duterte che in pochi mesi avrebbe causato, secondo molti organi internazionali, la morte di un numero che si aggira tra i mille e i tremila narcotrafficanti. Stando a quanto riportato da The Philippine Star, Duterte avrebbe affermato che i commissari della UE “lo stanno facendo per espiare i loro peccati”. Il presidente ha poi continuato: “Chi ho ucciso, anche ammettendo che sia vero? Mille e settecento persone? E lo chiamate genocidio? Loro quanti ne hanno uccise? Ora hanno la faccia tosta di condannarlo, ma io lo ripeto, andassero affanculo” accompagnando la frase con l’alzata del dito medio, tanto per non causare fraintendimenti.

Questa uscita sopra le righe va ad aggiungersi a quelle tramite cui Duterte diede del “figlio di puttana” tanto al presidente Usa Barak Obama quanto a papa Francesco, così come la UE è solo l’ultima voce a unirsi al coro della condanna verso l’operato di Duterte, un coro di voci che vanno dall’Onu fino ai principali media nazionali di tutto il mondo ma che negli ultimi giorni annovera anche l’ISIS, preoccupata almeno quanto tutti gli altri del fatto che la battaglia di Duterte abbia portato sì all’uccisione di molti trafficanti ma che soprattutto abbia dato un colpo terribile al mercato della droga proprio in mezzo a quello che viene definito “il Triangolo d’Oro” del narcotraffico.

Carlomanno Adinolfi

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4 Commenti

  1. Ormai in quest’Europa devirilizzata da implacabili carnefici travestiti da vittime perenni non si possono più far fuori neanche i criminali. Bisogna aspettare che muoiano di morte naturale, nella migliore delle ipotesi in prigione a spese nostre.

    Mi sa che ci vorrebbe un Duterte anche dalle nostre parti, altro che quell’ebete fantoccio di Renzi…

  2. Notare anche la deriva di pensiero arrogante con cui la ue si permette di esprimere pareri non richiesti violando apertamente la sovranità di un’ altro stato e del suo governo…

  3. Bisogna tenere conto che nel parlamento europeo ci sono anche tanti cocainomani, può essere solo quella la causa di tanto disappunto.
    Basta ascoltare le dichiarazioni di Renzi sulla crescita economica per capirlo.

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