Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 1 mar – Si chiama Digital Green Pass e non è altro che un passaporto vaccinale digitale per viaggiare in Europa. La Commissione Europea sta lavorando da giorni a una proposta legislativa ad hoc, da presentare “questo mese”, come scritto sui social dalla presidente Ursula von der Leyen.



Con il Digital Green Pass si punta a “fornire la prova che una persona è stata vaccinata; dare i risultati dei test per coloro che ancora non sono stati vaccinati; dare informazioni sulla guarigione dalla Covid-19”, scrive von der Leyen. La presidente della Commissione Europa assicura poi che il “passaporto” in questione “rispetterà la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy. Il Digital Green Pass dovrebbe facilitare le vite degli europei. Lo scopo è consentire gradualmente ai cittadini di muoversi in sicurezza nell’Ue o all’estero, per lavoro o per turismo”.

Black Brain

Passaporto vaccinale, i dubbi sulla privacy

Non tutti però sono convinti di questo, anzi è proprio sulla protezione dei dati che sta infuriando la polemica. Come riportato oggi su questo giornale, il Garante della privacy ha richiamato “l’attenzione dei decisori pubblici e degli operatori privati italiani sull’obbligo di rispettare la disciplina in materia di protezione dei dati personali”.
Secondo l’authority “i dati relativi allo stato vaccinale, infatti, sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone. Conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali”.

La sensazione, in ogni caso, è che l’Ue alla fine introdurrà il passaporto vaccinale.
Anche se non tutti i Paesi membri sembrano convintissimi di questa opzione. Ad esempio il presidente francese, Emmanuel Macron, ha manifestato perplessità al riguardo appena due giorni fa. Perché a suo avviso “porrà molte questioni tecniche, di rispetto dei dati individuali, di organizzazione delle nostre libertà”. Dunque si tratterrebbe di uno strumento eventualmente da preparare “fin da ora tecnicamente, politicamente, giuridicamente”.

Alessandro Della Guglia

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

Commenta