Roma, 1 giu – Gli Usa insistono nel rifornire Kiev di mezzi militari sempre più avanzati, come riporta l’Ansa. E Mosca, ovviamente, non sta a guardare.

Usa, ancora missili a Kiev. Mosca, test nucleari a Ivanovo

Sono i lanciatori Himars, i sistemi missilistici “più avanzati” inviati dagli Usa a Kiev con lo scopo di colpire “obbiettivi più strategici”. Ad annunciarlo è il presidente americano Joe Biden. Le munizioni degli Himars sono capaci di una gittata di circa 80 km. Il leader della Casa Bianca, però, prova a ridimensionare: “Non stiamo incoraggiando l’Ucraina a colpire oltre i suoi confini”. Poi aggiunge: “L’uso di armi nucleari comporterebbe gravi conseguenze”. C’è chi però col nucleare ci “gioca”, per il momento. Ed è Mosca, visto che le forze nucleari russe si esercitano nella provincia di Ivanovo, a nordest della capitale, come afferma lo stesso ministero della Difesa riportato dall’agenzia Interfax. Sono circa un migliaio i militari attualmente impegnati nelle manovre, e stanno utilizzando un centinaio di veicoli, tra cui i lanciamissili balistici intercontinentali Yars.

La Russia vuole il Donbass entro un mese, secondo gli ucraini

Vladimi Putin vuole il Donbass al più presto, e ci sarebbe stato un ordine piuttosto diretto, almeno secondo i servizi segreti ucraini. Severodonetsk è ormai quasi russa, ma il controllo delle intere regioni di Lugansk e Donetsk è diventata la assoluta priorità. La buona notizia è che forse chiudere la questione potrebbe spingere Putin a sedersi su un tavolo di trattative ma, a quel punto, bisognererebbe vedere cosa farerebbe il governo ucraino. E considerando che pure il presidente Volodymyr Zelensky non sembra intenzionato a concedere nulla, la strada continuerebbe a prospettarsi in salita.

Alberto Celletti

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