Roma, 17 nov – Per i vertici militari statunitensi la vittoria di Kiev nella guerra con Mosca ha “probabilità molto basse”, come riportato su Tgcom24. Si spera nei negoziati o quanto meno in un cessate il fuoco, favorito dalla stagione invernale. Sul missile che ha colpito – a questo punto accidentalmente – il territorio polacco, le fonti Nato invece emettono una “strana” sentenza: missile ucraino, ma colpa della Russia.

Capo di Stato maggiore Usa: “Vittoria di Kiev molto difficile”

Secondo il capo di Stato maggiore Usa Mark Milley, “l’Ucraina ha probabilità molto basse di conseguire una vittoria militare cacciando via tutti i russi dal Paese, inclusa la Crimea”. Questo sebbene via sia la possibilità di “una soluzione politica in cui la Russia si ritiri”, visto che i militari del Cremlino stanno in ogni caso “soffrendo tremendamente” con “altissime perdite” sia di uomini che di mezzi. Vengono considerate impossibili, invece, “militarmente pari a zero” le possibilità di Mosca di conquistare l’intero territorio ucraino.

Perché ora si spera nei negoziati

Secondo Milley  la guerra in Ucraina potrebbe conoscere “una svolta” grazie all’arrivo dell’inverno, dovuta al probabile “rallentamento delle operazioni tattiche”. Da lì “potrebbe esserci una finestra per i negoziati”.

La Nato: “Il missile in Polonia è ucraino, ma la colpa  è comunque della Russia”

Come riporta l’Ansa, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, dopo la riunione straordinaria del Consiglio Atlantico, ha così dichiarato: “Le indagini sono in corso, gli esiti preliminari dicono che sia stato un missile ucraino”. Kiev però non sarebbe responsabile lo stesso. “Non ha colpe”, dice Stoltenberg, aggiungendo che la colpa sia ancora una volta della Russia e della “guerra di Vladimir Putin”. Il tutto ribadendo l’ovvio, cioè il sostegno militare verso Kiev. Per il segretario, comunque, “non ci sono indicazioni di un attacco deliberato contro l’Alleanza”. Dall’altro lato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a sostentere che il missile sia russo nonostante non lo facciano neanche i suoi alleati. Un quadro grottesco e onestamente un po’ confuso.

Alberto Celletti

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