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Washington, 30 giu – La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato ieri una proposta di legge per rimuovere dal Campidoglio tutte le statue raffiguranti personaggi sudisti, ovvero che hanno servito nella Guerra Civile per la Confederazione. Di conseguenza sono “razzisti”, anche se appartengono ad un’altra epoca e vanno … cancellati.



Usa, Camera propone di “cancellare” i sudisti

La proposta di “cancellare” le statue sudiste o confederate è stato approvata in Camera con una maggioranza di 285 a 120. Tra di loro 67 repubblicani che hanno votato a favore insieme ai democratici. Adesso il disegno di legge HR 3005/2021 passerà al Senato. Se passerà, si provvederà alla rimozione entro 45 giorni dalla sua promulgazione di tutte le statue di confederati donate al Campidoglio dai singoli Stati.

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Giudice “razzista” sostituito con quello nero

Secondo quanto si legge nel disegno di legge, le statue “saranno restituite e potranno essere sostituite nella Statuary Hall con altre scelta dello Stato”. Nel progetto si contempla la sostituzione del busto di Roger Brooke Taney dalla Old Supreme Court Chamber del Campidoglio con un altro raffigurante Thurgood Marshall, il primo giudice nero della Corte Suprema federale degli Stati Uniti d’America.

“E’ solo distruzione della libertà di pensiero”

Il deputato Mo Brooks, rappresentante repubblicano dell’Alabama, accusa i democratici di intolleranza: “La cancel culture e il revisionismo storico sono precursori del governo dittatoriale e della distruzione della libertà individuale da parte di personaggi elitari che affermano di saperne di più dei normali cittadini e, quindi, dovrebbero avere il potere di dettare loro ciò che possono o non possono pensare o fare”.

Ilaria Paoletti

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