Roma, 11 mar – Il presidente ucraino è “pronto a parlare con Putin, ma niente compromessi” durante “questi negoziati”. E’ quanto dichiarato da Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di Volodymyr Zelensky, alla Cnn. Il governo di Kiev apre dunque alla possibilità di un colloquio diretto con il presidente russo, dopo il fallimento dell’incontro tra Sergej Lavrov e Dmytro Kuleba ad Antalya, in Turchia.

Zelensky parlerà davvero con Putin?

“E’ positivo si siano incontrati, ma purtroppo possiamo dire che non è il ministro degli Esteri russo a prendere la decisione finale”. dice Zhovkva. “Viene presa da una sola persona l’ultima decisione sullo stop alla guerra, su un cessate il fuoco, sul ritiro delle truppe”. Chiaro il riferimento a Vladimir Putin, unico a Mosca a stabilire se proseguire la guerra oppure no. In questo senso il portavoce di Zelensky non ha fatto altro che ribadire quanto già dichiarato dal ministro degli Esteri ucraino dopo i colloqui di ieri con il suo omologo russo. Secondo Zhovkva, nonostante Zelensky fosse pronto per la via diplomatica, “l’ultima cosa che ho sentito da loro (dai russi, ndr), è stato che dobbiamo continuare a lavorare con il formato delle due delegazioni”. Qui il riferimento è ai negoziati in Bielorussia, a cui ha rimandato ieri Lavrov. Eppure, ha detto ancor Zhovkva, “anche gli accordi raggiunti durante questi negoziati non vengono rispettati”.

Il quarto round di negoziati: ennesimo flop?

In sostanza è difficile pensare che davvero Zelensky e Putin si parleranno prima del quarto round di negoziati in Bielorussia. Nel frattempo l’avanzata dell’esercito russo prosegue senza che si intravedano spiragli per la tregua immediata chiesta da Macron e Scholz. Nel frattempo l’Unione europea si prepara a varare un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ieri, al riguardo, è arrivato il via libera da parte del Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Ue. Sanzioni che dovrebbero colpire in particolare “dirigenti e oligarchi” russi che sarebbero coinvolti nell’aggressione militare all’Ucraina. La guerra continua anche sul piano finanziario.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. I *pacchetti” chiamiamogli blockchain che facciamo prima e, a mio avviso, comprendiamo pure un po’ di più circa le sovrastrutture capital-materialistiche alla faccia di Marx che ha volato troppo oltre.

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