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San Francisco, 12 dic – Sono passati più di 50 anni da che il cosiddetto Zodiac Killer (il killer dello Zodiaco) ha terrorizzato la California lasciando dietro di sé una scia di sangue e paura. E solo oggi una squadra di decifratori ha finalmente decodificato uno dei misteriosi messaggi in codice dell’assassino inviati al San Francisco Chronicle nel 1969.



Il “codice” del serial killer Zodiac

Soprannominato “codice 340”, il messaggio è stato “tradotto” da un trio di decifratori di codice: David Oranchak, uno sviluppatore di software in Virginia, Jarl Van Eycke, un programmatore di computer belga e Sam Blake, un matematico australiano. La decodifica del codice ha rivelato il seguente messaggio: “Spero che tu ti stia divertendo molto cercando di prendermi. Non ero io nello show televisivo su di me. Non ho paura della camera a gas perché prima mi renderà famoso. Ora ho abbastanza schiavi da far lavorare per me, non avranno niente da temere una volta raggiunto il paradiso, quindi non hanno paura della morte. Anche io non ho paura perché so che la mia nuova vita sarà facile dopo la morte”. Lettera di Zodiac si riferisce a un programma televisivo, il “Jim Dunbar Show”, un talk show televisivo della Bay Area. Il codice è stato inviato due settimane dopo che una persona, che affermava di essere lo Zodiac Killer, ha chiamato la trasmissione.

“E’ stato incredibile”

“È stato incredibile. È stato un grande choc, non ho mai pensato che avremmo trovato qualcosa perché ero così abituato al fallimento”, ha detto alla Cnn Oranchak, che lavora alla risoluzione dei messaggi dell’assassino dal 2006. “Quando ho iniziato, mi eccitavo quando vedevo uscire alcune parole – erano come falsi positivi, fantasmi”. Il trio ha portato la loro scoperta all’Fbi una settimana fa, ma non ha rivelato la loro svolta fino a l’agenzia statunitense non lo ha permesso.

Fbi: “Indagini ancora in corso”

Lo Zodiac Killer è noto soprattutto per aver lasciato una scia di cinque omicidi irrisolti tra il 1968 e il 1969. Non è mai stato catturato, ma ha acquisito notorietà scrivendo lettere alla polizia e ai media locali fino al 1974, a volte in codice, vantandosi delle uccisioni. Pezzi di vestiti insanguinati erano inclusi nelle sue lettere come prova delle sue azioni. Afferma di aver ucciso fino a 37 persone. L’Fbi sostiene che il caso rimane un’indagine in corso per l’ufficio di San Francisco: “A causa della natura continua delle indagini e per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, non forniremo ulteriori commenti in questo momento”, si legge nella dichiarazione.

Ilaria Paoletti



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