Se vi trovate nella situazione di aver appena ereditato un terreno agricolo, o siete proprietari da anni insieme alla vostra famiglia di alcuni terreni, sicuramente vi starete chiedendo come poter monetizzare al massimo la vostra disponibilità terriera.

Le alternative sono molte e non sempre si riescono a trovare delle informazioni certe online. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo articolo, dove analizzeremo insieme le possibilità che avete a disposizione per far fruttare al massimo la vostra proprietà terriera.

L’importanza dello sfruttamento di un terreno

Per prima cosa dobbiamo considerare il fatto che un terreno agricolo debba essere curato in qualche modo e non possiamo di certo lasciarlo al suo destino. In primo luogo perché senza essere coltivato per molto tempo rischierebbe di perdere le sue proprietà di fertilità.

Inoltre correremmo il rischio della diffusione di erbacce e rovi che diventerebbero un serio problema per noi e per tutto il vicinato eventuale. In questo modo ci esporremmo comunque ad una spesa annuale per la pulizia del terreno o a delle azioni legali che ci intimino di farlo nel caso in cui la situazione degeneri.

Per questo motivo è molto importante trovare un fine di utilizzo dei nostri terreni, anche se non ci occupiamo direttamente di agricoltura, in quanto ci permetterebbe come minimo di abbattere totalmente o quasi la tassazione sulla nostra proprietà e le spese per il mantenimento e la pulizia.

Vendere un terreno agricolo: quanto ci si potrebbe guadagnare?

Il primo step a cui potremmo pensare è quello della vendita. Un terreno potrebbe fruttare come minimo 20.000 € ad ettaro e l’agricoltura negli ultimi anni sta godendo di diverse agevolazioni e incentivi per l’acquisto di proprietà da coltivare.

A meno che abbiate bisogno immediato di liquidità ci sentiamo però di sconsigliarvi questa opzione, in quanto moltissimi comuni rivedono periodicamente il piano regolatore e vi potreste trovare da un anno all’altro ed essere proprietari di un terreno che è diventato edificabile. 

In questo caso il valore del terreno aumenterebbe considerevolmente e proprio per questo motivo di sentiamo di suggerirvi di leggere questo articolo di approfondimento, dove troverete le istruzioni per riuscire a calcolare la differenza di valore tra i due tipi di terreni.

L’affitto per diverse finalità d’uso

Altra strategia non così redditizia è quella di affittarlo ad un agricoltore per la coltivazione. In questo caso potreste incassare qualche centinaio di euro all’anno, che vi permetterebbero però di tenere il terreno pulito e sostenere la tassazione, in attesa dell’eventuale modifica del piano regolatore comunale.

Alternativa che si sta rivelando molto redditizia e vantaggiosa per numerosi proprietari terrieri è quella di affittare il proprio terreno alle società che producono energia elettrica tramite pannelli solari. I contratti sono mediamente di 30 anni e la rendita annuale è di certo superiore alla semplice vendita o all’affitto per la coltivazione. 

Se siete interessati a questo tipo di soluzione ci sentiamo di suggerirvi la pagina relativa ai campi fotovoltaici di terrenofotovoltaico.com, dove potrete trovare moltissime informazioni aggiuntive su questo tipo di contratto di affitto per terreni agricoli, con la possibilità di richiedere una valutazione gratuita della vostra proprietà terriera per provare a percorrere eventualmente questo tipo di opzione.

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