Roma, 12 dic – L’inchiesta Qatar getta la sinistra europea nel caos. La procura belga, come riportato dal Secolo d’Italia, ha infatti confermato gli arresti per le quattro persone sotto la lente di ingrandimento degli investigatori.

Mazzette dal Qatar che distruggono la sinistra europea

L’aspetto che colpisce di più è il solito, come su queste pagine non avevamo mancato di rimarcare: la differenza (semantica, comunicativa, simbolica) tra l’immagine è la realtà. Perché l’immagine è sempre quella: umanità, solidarietà, bontà. L’altro lato della medaglia mostra invece il lato oscuro, tetro o quanto meno controverso. Sì dirà che è la natura stessa della politica, ed è difficile dare torto a questa affermazione. Ma è anche straordinariamente evidente come da un certo tipo di cultura politica la discrasia suoni ancora più “cacofonica”.

L’inchiesta sulel presunte mazzette dal Qatar travolge la sinistra europea ma non sembra volerla mollare tanto facilmente. Anzi, le cose peggiorano, dal momento che la procura belga convalida i 4 arresti, confermando le accuse per i quattro sotto l’occhio del ciclione, ovvero la vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, l’ex eurodeputato Pd Antonio Panzeri, l’assistente parlamentare Francesco Giorgi, oltre a Niccolò Figà-Talamanca, appartenente alla Ong No peace without justice. Enormi somme di denaro, avrebbero ricevuto lor signori, per influenzare le decisioni della stessa assemblea.

Non solo Panzeri, anche Cozzolino: come l’indagine inguaia il Pd

Il Pd si trova in una situazione di difficoltà non solo per il coinvolgimento di Panzeri, ma anche per Francesco Giorgi, assistente di un altro europarlamentare del Nazareno, ovvero Andrea Cozzolino. Anche Giorgi, infatti, è indagato a Bruxelles nell’inchiesta sulle presunte tangenti del Qatar al Parlamento Europeo. Senza contare il suo legame sentimentale con  Eva Kaili. Senza contare il suo passato di collaboratore con lo stesso Panzeri.

Gentiloni: “Se provato, è un fatto gravissimo”

Spicca l’imbarazzo di Paolo Gentiloni, Commissario europeo all’Economia,che durante la trasmissione televisiva In Mezz’Ora in Più su Rai 3, è costretto ad ammettere: “Se si dimostrerà vero allora è una cosa gravissima. Se si confermerà che qualcuno ha preso soldi per influenzare l’opinione su decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo, si tratterebbe di una delle più drammatiche storie di corruzione di questi ultimi anni”. Momenti difficili, insomma. Per usare un eufemismo.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. E i nomi tra i capoccia del nostro di parlamenti ? Non ci sono ancora? Dai, tirateli fuori e fateci il regalo di Natale ! Serviranno almeno a dare una spinta alla finanziaria che rischia di non essere approvata in tempo..

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