Mantenere una buona postura può evitare sul nascere disturbi come cervicale infiammata, mal di schiena, sciatalgia e più in generale fastidi a carico del sistema muscolo-scheletrico. È per questo che fin da piccoli ci viene raccomandato di stare seduti bene e camminare dritti: basta davvero solo questo, però, per assicurarsi la postura corretta e cosa fare anche da grandi per migliorare la postura?
Qual è la postura corretta e perché spesso la perdiamo
Quando si parla di buona postura innanzitutto si intende quella che consente al nostro corpo di svolgere le attività in cui è impegnato – che si tratti di stare seduto o sdraiato, camminare, sollevare pesi o compiere qualsiasi altro tipo di movimento – in maniera equilibrata e senza mettere sotto stress ossa, muscoli, articolazioni.
Assumere una postura corretta dovrebbe essere un processo spontaneo dal momento che i muscoli posturali sono per la maggior parte muscoli involontari e non possono essere controllati, cioè, dalla volontà umana come pure avviene per alcuni muscoli della schiena o quelli posteriori delle cosce.
Una serie di cattive abitudini come soprattutto troppe ore passate seduti durante la giornata, poca attività fisica, gli occhi quasi costantemente sullo schermo dello smartphone possono alterarela capacità del corpo di assumere spontaneamente la postura giusta, esattamente come fanno traumi o infiammazioni muscolari o articolari di diversa natura.
E se una cattiva postura dipendesse dai denti?
Più spesso di quanto si immagini una cattiva postura può dipendere dalla bocca: disturbi temporo-mandibolari e malocclusioni possono influire su movimenti e posizioni assunte quando si cammina o si sta seduti, ragione per cui prenotare una visita dentistica su studiomiculan.it può essere una buona idea se ci si vede “storti” davanti allo specchio o si nota di stare più ingobbiti del solito alla scrivania.
Molti studi recenti hanno dimostrato, in particolare, che un allineamento scorretto delle arcate dentarie può provocare la contrazione dei muscoli del collo creando a cascata squilibri su tutto il resto della muscolatura. Qualcosa di simile lo fanno anche i disturbi dell’ATM che, di fatto, comportano una ridotta mobilità della mandibola.
Se i problemi dentistici causa di una cattiva postura si possono risolvere facilmente con bite o altri interventi, non sempre succedelo stesso con altri fattori.
Come migliorare la postura: consigli ed esercizi
Gli interventi più efficaci per migliorare la postura sono in genere interventi comportamentali e, cioè, che provano a correggere lecattive abitudini che l’hanno generata e a svilupparne di migliori. Imparare a sedersi correttamente con le gambe a 90° rispetto al corpo, i piedi poggiati a terra, le gambe mai accavallate e la zona lombare sempre appoggiata allo schienale è una di queste, molto importante quando si è alla scrivania. In piedi la posizione giusta da assumere è quella con i piedi paralleli con un’apertura uguale a quella delle anche, in modo da distribuire in maniera quanto più possibile equilibrata il peso. Quando si sollevano carichi, la posizione corretta è quella “da squat” che prevede di piegarsi sulle ginocchia evitando di flettere la schiena.
Alcuni esercizi come la respirazione diaframmatica, usare una fascia elastica per aprire e chiudere le braccia senza spostare le scapole o cercare di restare per qualche minuto allineati al muro in posizione eretta possono aiutare a migliorare la postura.
Non è solo una questione estetica e di vedersi bene davanti allo specchio ma, a proposito di studi, ce ne sono numerosi che provano che una postura corretta migliora la respirazione e la digestione, tra gli altri benefici.