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Conte invita il centrodestra domani a Palazzo Chigi. Ma Salvini e Meloni rispondono così

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 8 lug – “E’ infine arrivato l’invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra“. Così su Facebook, Giorgia Meloni annuncia che ora esiste anche una data per l’incontro con il premier. “Ma, come ho detto, non intendo andare a perdere tempo“, si legge nel post. Certo, a sentire Matteo Salvini, è difficile che domani il centrodestra andrà compatto a Palazzo Chigi. Il leader della Lega infatti commenta così l’invito: “Domani ho altri impegni, Conte è un chiacchierone“.

Salvini: “Non vado da nessuno fino a che questo chiacchierone non paga la cassa integrazione”

Io non vado da nessuno fino a che questo chiacchierone non paga le casse integrazioni promesse“, così Salvini liquida l’invito di Conte di incontrare le opposizioni. “Domani pomeriggio ho impegni più importanti con lavoratori e operai“, chiarisce il leader della Lega. Proprio ieri sera, a Cartabianca, Salvini ha fatto presente: “E’ da quindici giorni che abbiamo il telefono acceso e attendiamo per sapere se al governo interessano le nostre proposte. Evidentemente no…”. E adesso che si è scoperto qual è il giorno dell’incontro, il leader della Lega nicchia.

Meloni: “Nostre proposte gettate nel cestino con sufficienza”

Dal canto suo, anche la leader di FdI va all’attacco del premier: “Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione”. La Meloni ricorda come “abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti. Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte, perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più”.

La leader di FdI: “Conte vuole forse parlare del dl Semplificazioni che non esiste?”

Vuole parlare invece del decreto Semplificazioni, del quale non esiste ancora un testo? – si domanda la leader di FdI – . O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del capo dello Stato?” “Io penso sia quest’ultima, la verità – scrive la leader di FdI – . Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa. Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista”.

Adolfo Spezzaferro

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