Roma, 20 gen – “Non posso che esprimere solidarietà alle ragazze e ai ragazzi del circolo cultura ‘Circolo Futurista’”. Così William De Vecchis, senatore della Lega, sullo sgombero dello spazio di Casal Bertone a Roma.

Sgombero Circolo Futurista, De Vecchis: “Ora basta, chiedo tavolo con Gualtieri”

“Mi sono recato sul posto appena avvisato di ciò che stava succedendo per avviare una mediazione e cercare una soluzione pacifica che tenesse conto delle ragioni degli occupanti. Purtroppo, qualcuno ha ritenuto che cinque minuti di attesa fossero troppi”, dice De Vecchis. “Ancora una volta, solo sgomberi di una certa parte politica, mentre non risultano medesimi provvedimenti nei confronti delle occupazioni dell’estrema sinistra. Per evitare ulteriori momenti di tensione a Roma, chiedo un tavolo con il sindaco Gualtieri”.

Senatore, subito dopo lo sgombero del Circolo Futurista ha chiesto un tavolo di confronto con il sindaco di Roma. Cosa chiederà a Gualtieri?

“E’ assolutamente necessaria una mediazione, evitando altri sgomberi di questo tipo. Nei centri occupati di destra non c’è spaccio, non c’è criminalità, non si generano problemi con i cittadini del quartiere. Esattamente il contrario di quanto avviene con i centri sociali di sinistra. Per questo non ha alcun senso procedere con questi sgomberi, serve dialogo e attenzione, fondamentali in democrazia. Sono persuaso – dice De Vecchis al Primato Nazionale – che il sindaco Gualtieri comprenda perfettamente tutto questo e di conseguenza sia disponibile al confronto”.

Ricordiamo che il Circolo Futurista era uno spazio libero nel cuore del quartiere di Casal Bertone, un luogo che per 13 anni ha ospitato decine di iniziative sociali, culturali e solidali. “A Roma ci sono decine e decine di centri sociali e occupazioni di immigrati giunti più volte alle cronache per spaccio di droga e addirittura stupri, ma Gualtieri si presenta a Roma accanendosi contro una delle poche occupazioni dove non sventola la bandiera rossa, attiva da 13 anni e protagonista di tantissime iniziative di solidarietà e cultura”, ha scritto stamani CasaPound.

 

Eugenio Palazzini

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