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Roma, 13 gen – Nuovo round nello scontro tra Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte sul caso Gregoretti. “Tutta la fase decisionale riguardante lo sbarco della nave Gregoretti è stata gestita dall’allora ministro dell’Interno, che l’ha anche rivendicata, come attestano le dichiarazioni pubbliche dell’epoca”. Così Conte, intervistato dal Corriere della Sera, scarica ancora ogni responsabilità per il caso per il quale Salvini rischia il processo (con l’accusa di sequestro di persona con l’aggravante dell’abuso dei poteri di ministro dell’Interno) per aver bloccato quattro giorni al largo del porto di Augusta la nave militare italiana con a bordo 131 clandestini in attesa di trovare gli accordi Ue sulla ridistribuzione.

Il premier fa lo scaricabarile

Conte ha rincarato la dose: “Peraltro la vicenda risale al luglio 2019, quando era già in vigore il cosiddetto decreto Sicurezza bis fortemente voluto dal ministro Salvini proprio allo scopo di rafforzare la competenza del Viminale“. E come se non bastasse, il premier ha cercato di sfilarsi ulteriormente da ogni coinvolgimento: “Le mie posizioni sul punto, formali e informali, sono tutte documentate e non è mia abitudine sottrarmi alle responsabilità. Se però devo rispondere della specifica decisione riguardante lo sbarco di una nostra nave in un nostro porto, non posso affermare di essere stato coinvolto se questo non è avvenuto…”.

La replica di Salvini: “Immensa tristezza per la gente che perde l’onore”

Immediata la replica del segretario della Lega, in occasione di un comizio elettorale in provincia di Parma in vista delle Regionali Emilia Romagna fissate di domenica 26 gennaio. “Il presidente del Consiglio, un po’ distratto, ha detto che quando io bloccavo gli sbarchi lui non ne sapeva niente. A me la gente che perde l’onore dà un’immensa tristezza. La gente che sacrifica la sua dignità per salvare la poltrona mi fa un’immensa tristezza“, dichiara Salvini. “Se pensano di farmi fuori in tribunale hanno sbagliato. Vi aspetto tutti quanti in tribunale“, conclude.

Meloni in piazza per Salvini

Intanto, a sostegno del segretario leghista arriva Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, in un’intervista sempre al Corriere della Sera, definisce il caso Gregoretti una “vicenda orrenda, indegna di una democrazia avanzata“, quale dovrebbe essere quella italiana. La Meloni è convinta: “Salvini ha fatto il suo lavoro, agendo nel rispetto di quanto ha sempre dichiarato di voler fare con il consenso della maggioranza degli italiani: opporsi all’immigrazione clandestina. Nel metodo, perché se Conte e M5S non erano d’accordo sulla politica dei porti chiusi, perché non l’hanno detto allora? Perché non si sono opposti per mesi al loro ministro ‘sequestratore’? Solo per interesse?”. Ecco perché la leader di FdI si è detta pronta a scendere in piazza in difesa dell’ex ministro dell’Interno.

Gelmini: “Conte rinnega la politica sull’immigrazione portata avanti fino allo scorso agosto”

Anche Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, infine attacca il premier giallofucsia che “sul caso Gregoretti rinnega la politica sull’immigrazione portata avanti dal Conte I fino allo scorso agosto. Un’intervista illogica che non dà alcuna risposta concreta al Paese”.

Adolfo Spezzaferro

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