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Bologna, 13 gen – Cresce l’attesa per la manifestazione delle Sardine a Bologna di domenica 19 gennaio ma a vedere il parterre de roi di artisti o supposti tali che parteciperà, la festa del “nuovo” movimento sembra più una festa dell’Unità del 1999.

Pure i Modena City Ramblers

Tra gli “imperdibili” ospiti del grande raduno che si terrà in piazza VIII agosto ci saranno i Subsonica (dai centri sociali a Sanremo alle Sardine), gli inossidabili Modena City Ramblers, gli Afterhours – anche loro reduci dalla parabola indie, per giungere ai talent per rifinire “all’opposizione”- la Bandabardò, Moni Ovadia, Sandro Ruotolo (molto democratico, lui, poi). Poi, notizia freschissima, giunge la partecipazione di Pierfrancesco Diliberto, per gli amici Pif. Lo annunciano le 6.000 sardine sulla loro pagina ufficiale di Facebook. “Regista, scrittore, attore, conduttore e autore televisivo. Con ironia e occhio critico ha raccontato le tante realtà del nostro paese” scrivono a mò di presentazione per il conduttore siciliano – la “p” di Paese rigorosamente minuscola, sennò si rischia di apparire troppo “sovranisti”.

La patente antifascista di Pif

Almeno invitando il regista di La mafia uccide solo d’estate le Sardine mettono al sicuro il diploma di antifascismo messo in pericolo dall’invito del responsabile romano a quei “cattivoni” di CasaPound. Diliberto, infatti, disse così quando fu chiamato a dire la sua su alcuni giovani colpevoli di aver fatto il saluto romano a scuola (poi puniti in stile 1984 di Orwell, costretti a studiare la Resistenza): “Ormai accade quasi tutti i giorni. Sta diventando una cosa normale”. “Siamo in un paese democratico e dobbiamo partire dal fatto che Mussolini, come tutti i dittatori di ogni colore, era comunque un dittatore di merda”. Oggi che al governo c’è il Partito Democratico in tandem col M5S ci si chiede contro quale dittatore Pif lancerà i suoi strali; si renderà conto che, in realtà, tutta questa piazza colorata e pacifinta è in realtà tutta al servizio della campagna elettorale che si tiene in Emilia Romagna. Una dittatura più carina – ma molto più efficiente e al passo coi tempi …

Ilaria Paoletti

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