Roma, 14 ott – Che a qualcuno non sarebbe andata giù l’elezione del leghista Lorenzo Fontana come nuovo presidente della Camera dei Deputati non sorprende nessuno. Ancora meno sorprende che a scagliarsi contro l’ex ministro per la famiglia sia proprio Alessandro Zan, promotore del ddl omonimo.

«Fontana irricevibile per la sua storia politica», Zan contro il nuovo presidente della Camera

Ancora prima di entrare in Aula, Zan aveva espresso ai giornalisti presenti tutto il suo disappunto per la candidatura di Fontana: «Fontana irricevibile per la sua storia politica, ha patrocinato il Congresso di Verona contro i diritti delle donne, ha espresso posizioni pesantemente omofobiche e razziste. Occupare il ruolo di terza carica dello Stato da parte di una persona che ha costruito la sua carriera politica con discorsi di odio e intolleranza mi sembra veramente un’esagerazione inaccettabile». Il deputato del Pd aveva anche espresso le intenzioni di voto del suo partito di appartenenza: «Oggi voteremo Maria Cecilia Guerra, donna di valore e spero che le altre forze di opposizione convergano in una scelta in antitesi chiara a quella di Fontana come Presidente della Camera». Per la cronaca, Guerra si è fermata a 77 voti, mentre Fontana è stato eletto con 222 voti.

La protesta era continuata anche dentro Montecitorio. Infatti, è stato proprio Zan a tenere tra le mani, insieme ad altri deputati del Pd, uno striscione contro Fontana con su scritto: «No a un presidente omofobo pro Putin». Sulla sua pagina facebook, Zan ha evocato anche il presidente ungherese Orban: «Lo scivolamento verso Orban inizia affidando il Parlamento a due figure divisive e reazionarie. L’ossessione della destra contro i diritti emerge già nei primi due giorni di legislatura». Chissà, magari in questo momento Zan si starà mangiando le mani per non essere riuscito a far passare la famigerata proposta di legge che portava il suo nome, in quel caso non si sarebbe limitato alla polemica politica ma avrebbe potuto agire per vie legali contro l’«omofobo» (a suo dire) Fontana.

La strategia del Pd in funzione anti-Fontana

Intanto, nel Pd si fa strada proprio il nome di Zan come papabile al ruolo di vicepresidente della Camera. L’intento pare abbastanza chiaro. Usare Zan come contrappeso simbolico di Fonta, creando una narrazione per cui da una parte ci sarebbe il paladino della comunità Lgbt e dall’altra il mostro oscurantista del Family day. Fontana avrà sicuramente spiazzato più di uno fra i banchi dei dem quando nel suo discorso di insediamento ha fatto riferimento alla «diversità», dando ad essa però il significato di difesa dell’identità contro l’omologazione della globalizzazione.

Michele Iozzino

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7 Commenti

  1. macchè vicepresidente….
    la destra ha vinto,no?
    allora che si prenda tutto,come è giusto che sia.

    otterremo in questo modo due cose importantissime:
    niente quinte colonne interne al governo….che fanno ostruzionismo o sabotaggi,
    e responsabilità CHIARE una volta per tutte:
    alle prossime elezioni il governo uscente NON deve avere alibi di nessun tipo:
    niente cassate tipo “non mi hanno lasciato governare” e simili…

    e se avranno operato bene,vinceranno di nuovo le elezioni fin quando i cittadini saranno soddisfatti del loro lavoro:
    differentemente,una pedata nel sedere e sotto uno migliore…
    chiunque esso sia,NON – CI – IMPORTA:
    deve solo fare I NOSTRI INTERESSI….
    e non,i suoi o quelli della ue e della nato.

  2. Zanzanzan… Trallallà….cirinà…quaquaqua… nemmeno a pulire i cessi vi manderei dato che anche quelli avete messo a rischio

  3. per molti italiani la omosessualità continuerà a rimanere una sorta di perversione e continuerà a rimanere tale anche con mille divieti e divietini per poter esprimere questo LEGITTIMO pensiero.

    e per molti altri italiani ancora la Bibbia, rimarrà molto più importante del “pensiero” di un zucchenberg,degli attori drogati di hollywood ,fino a questo Zan.

    e la Bibbia è chiarissima al riguardo di omosessualità e travestitismo.

    mettetevi il cuore in pace.

  4. Zan è irricevibile come vicepresidente della Camera.
    Il vice deve rappresentare il Capo non i suoi oppositori.

  5. Giusto così le onorevoli sono sicure di salvare l’onore. Ma non è così che ci si difende dagli stupri; per difenderci dagli stupri bisogna arrivare a immigrati ZERO, e anche per arrivare a immigrati ZERO non è questa la strada giusta.

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