Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 mag – Nello studio di Dritto e rovescio, il programma di Paolo Del Debbio in onda su Rete4, si parla anche di emergenza immigrazione: dei flussi che non accennano a diminuire e dell’Unione europea che, anche stavolta, ha lasciato l’Italia al suo destino. In collegamento è presente, tra gli altri, Sophie Weidenhiller, portavoce della Ong tedesca Sea Eye. Le sue parole seguono alla lettera il vademecum della comunicazione immigrazionista, con tanto di «aprite i vostri cuori e i vostri porti». Insomma, la solita melassa buonista che riduce le migrazioni di massa a questione puramente sentimentale. Contro questa omelia politicamente corretta interviene però Giuseppe Cruciani, che risponde a tono alla rappresentante dell’Ong.



Cruciani contro le favolette delle Ong

Il conduttore della Zanzara inizia con una bordata a Bruxelles, che come al solito promette solidarietà, ma alla fine non agisce: «L’Europa non esiste, non si è presa carico di nessuno in questa famosa redistribuzione», accusa il giornalista. Detto della Ue assenteista, Cruciani fa poi pelo e contropelo a Sophie Weidenhiller: «La portavoce dell’associazione delle Ong dice una cosa che non è assolutamente vera. Le persone fuggono per vari motivi, quelle che fuggono dalle guerre sono una minoranza. Poi uno fugge per motivi che hanno a che fare con la disperazione, la fame, per cercare un futuro migliore. Tutto questo è assolutamente legittimo, chi fugge io non lo disprezzo, fugge perché vuole migliorare le proprie condizioni di vita. Ma di fronte a milioni di persone che fuggono per migliorare le proprie condizioni di vita, l’atteggiamento di uno Stato sovrano deve però essere diverso».

Guarda anche: «Una volta che i migranti sono sbarcati sei fottuto». Cruciani stende Karima Moual (Video)

«Bloccare le migrazioni non è un’utopia»

Insomma, va bene aiutare i veri e pochi rifugiati, ma niente aperture indiscriminate: uno Stato sovrano, infatti, «non può dire: siccome avete bisogno, allora accogliamo tutti. Siccome lì si vive meno bene rispetto all’Italia, allora ti accogliamo. Siccome c’è la siccità o la carestia, nel caso dei famosi migranti climatici, o perché un Paese opprime le minoranze omosessuali allora ti dobbiamo accogliere per forza. Altrimenti sarebbe il caos più totale, come talvolta avviene», afferma Cruciani smentendo la versione della portavoce dell’Ong Sea Eye. «Il problema – conclude il giornalista – è che noi accogliamo tutti, poi non li sappiamo gestire. Io penso che se qualcuno sapesse che in Italia non si può accogliere nessuno tranne le persone che vengono per lavorare, questi flussi via via diminuirebbero. Non è un’idea utopistica quella di bloccare le migrazioni, non si possono bloccare del tutto, ma se facciamo sapere che non esistono più i campi migranti, io penso che non partirebbero più come oggi».

Il video

Vittoria Fiore

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta