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La Maggioni presidente Rai: una giornalista che piace (ai potenti)

by La Redazione
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maggioniRoma, 6 ago – Monica Maggioni, attuale direttrice di RaiNews24, è la nuova presidente della Rai. Sul suo nome si è verificato il solito inciucio: il Pd lo ha proposto a Forza Italia, ed essendo il nome gradito a Berlusconi, è arrivato l’imprimatur.
La convergenza non deve sorprendere: la Maggioni è donna che riesce a farsi voler bene. Almeno nelle stanze che contano. Come quando, sconosciuta lavoratrice precaria della Rai, fu gettata alla conduzione di UnoMattina, sorprendendo tutti. Una bella storia di investimento su una giovane promettente contro ogni gerontocrazia, sicuramente. Anche se qualcuno ci ricamò sopra. Ma si sa, nei posti di lavoro si maligna…
O quando riuscì a essere l’unica italiana “embedded” tra i militari Usa per raccontare la seconda Guerra del Golfo, diciamo da un punto di vista non sgradito a Washington.
A maggio dell’anno scorso ha fatto discutere il suo invito alla annuale riunione del Club Bilderberg, a Copenaghen. Cooptazione da parte dell’oligarchia mondiale o semplice riconoscimento della sua professionalità?
Ricamarci troppo sopra sarebbe forse sbagliato, ma di sicuro non vieni invitato alle riunioni più esclusive dei potenti della terra se chi di dovere non si fida di te.
All’epoca, il M5S fece il diavolo a quattro. La Rai rispose in modo sorprendente, confermando la presenza della giornalista al meeting e anzi vantandosene: “Si conferma che la Dottoressa Monica Maggioni ha partecipato a Copenaghen al meeting annuale di Bilderberg nel periodo compreso tra il 29 maggio e il 1° giugno. La Rai – ancorché la partecipazione citata sia avvenuta a titolo personale – ritiene assolutamente le legittimo che, nell’ambito della propria attività professionale, un suo dipendente possa partecipare se invitato, a prendere parte ad eventi organizzati da un think tank di tale rilevanza internazionale e che tale partecipazione costituisca elemento di prestigio per l’azienda stessa“. A loro modo, probabilmente avevano ragione.

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1 commento

ciro cocozza 7 Agosto 2015 - 8:52

L’obbiettività e il temperamento, con il quale è stato scritto questo articolo , è capace di rinvigorire quello spirito di giustizia e goliardia ,che la società odierna tende a sotterrare giorno dopo giorno.
I più vivi complimenti

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