Roma, 16 giu – Meno gas per l’Italia. Un allarmante “ci siamo” sorge spontaneo, anche se dal governo provano a rassicurare. La riduzione della fornitura ufficializzata dalla Gazprom per la giornata di ieri, resa nota anche sull’Ansa, apre a nuove, inquietanti prospettive.

Meno gas per l’Italia: la riduzione annunciata da Gazprom

Prima la Germania (la cui riduzione è stata comunicata martedì) adesso il gas russo si riduce per l’Italia. Sulla piattaforma di informazioni privilegiate (pip) del monitoraggio Remit del Gestore dei mercati energetici si leggono testuali parole: “Eni ha ricevuto comunicazione di una limitata riduzione dei flussi dal proprio fornitore russo relativamente all’approvvigionamento gas verso l’Italia. Eni continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e comunicherà eventuali aggiornamenti”. Un portavoce dell’Eni ieri si è espresso così: “Gazprom ha comunicato una limitata riduzione delle forniture di gas per la giornata di oggi, pari a circa il 15%. Le ragioni della diminuzione non sono state al momento notificate”. Per l’ufficio stampa del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani non c’è ancora un problema reale, e “‘l’andamento dei flussi di gas è costantemente monitorato in collaborazione con gli operatori e che al momento non si riscontrano criticità”.

In cerca di forniture alternative

Sebbene quanto trapelato venga limitato – almeno nelle comunicazioni ufficiali – alla “giornata di oggi” (cioè ieri) è chiaro che la notizia aumenta il grado di allarme per il futuro. D’altronde, il governo italiano è alla ricerca di forniture alternative ormai da mesi. Ma a parte l’accordo con l’Algeria (la cui fornitura sarà di appena un terzo di ciò che attualmente ci giunge dalla Russia) c’è ancora poco. Il viaggio di Mario Draghi in Israele di qualche giorno fa è il frutto di una sola esigenza: quella di compensare, visto che ne siamo ancora ben lontani. E si pensa, si immagina di farlo con il maxi giacimento Leviathan, scoperto da Tel Aviv, uno dei più grandi del Mediterraneo, a circa 130 chilometri dalla città di Haifa.

Stelio Fergola

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