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marino vendolaRoma, 16 lug – Il comune di Roma perde i pezzi e, dopo l’addio dell’ormai ex vicesindaco Luigi Nieri, la toppa che si prospetta sembra addirittura peggiore del buco.
Mentre il Campidoglio è ancora sub iudice nell’attesa che il Viminale sciolga la riserva -al termine dello studio della corposa relazione del prefetto Gabrielli sulle infiltrazioni mafiose- sull’eventuale scioglimento, Marino e il commissario straordinario del Pd romano Matteo Orfini stanno infatti discutendo sul rimpasto di giunta. La carica più delicata è proprio quella del numero due di Marino. Esclusa dallo stesso Orfini la possibilità che sia lui a prendere il posto di Nieri, Pd e Sel starebbero in queste ore trattando sul nome di Nichi Vendola.
Quello con Sel è un dibattito in corso. Dopo l’addio di Nieri, infatti, l’appoggio all’esecutivo va configurandosi come un appoggio esterno. Ne è convinto il vicepresidente del Lazio, Massimiliano Smeriglio: “La verità è che Sel, a Roma, da ora è in appoggio esterno alla giunta Marino. Ora sta al Sindaco spiegare alla città cosa vuole fare e con quale squadra”, ha spiegato dal suo profilo facebook. Il totonomi che punta sull’ex governatore della Puglia potrebbe essere così un modo per ricompattare una traballante maggioranza, che anche nel Pd vede non pochi insofferenti nei confronti del chirurgo originario di Genova prestato alla politica. Null’altro che uno scambio per aver salva la testa di Marino.
Nulla è ancora stato deciso. “Ora siamo in attesa del giudizio di Alfano sull’eventuale scioglimento del Comune. Se dirà, come speriamo, che si può andare avanti, apriremo una rapida discussione, insieme a Sel e agli altri, su come far ripartire la città e rendere incisiva l’azione amministrativa nel percorso già delineato”, ha detto Orfini.
Filippo Burla





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