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Roma, 27 ago – “Senza cameriera? Poverina…“: Matteo Salvini va all’attacco di Monica Cirinnà. Al centro di un post su Facebook molto caustico del leader della Lega, l’intervista di ieri alla senatrice Pd con le sue parole disperate sulla collaboratrice domestica che l’ha abbandonata.



Salvini contro la Cirinnà senza cameriera: “Questo il dramma per lei, poverina”

Questo il dramma dell’onorevole Cirinnà, parlamentare Pd – scrive Salvini – nella cui cuccia del cane (nella villa a Capalbio) sono stati trovati 24.000 euro. ‘Ero già nei pasticci di mio nelle ultime settimane… in ferie sto facendo la lavandaia, l’ortolana e la cuoca perché la nostra cameriera, strapagata, ci ha lasciati da un momento all’altro…’. Capito la poverina? Come si fa a sopravvivere così???“, si domanda sarcastico il leader della Lega.

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Le infelici parole della senatrice dem…

“Ero già nei pasticci di mio, nelle ultime settimane. Nei pochi giorni di ferie, cinque per la precisione, sto facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca. Tutto questo perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all’altro. Volete sapere il motivo? Mi ha telefonato un pomeriggio e mi ha detto, di punto in bianco: ‘Me ne vado perché mi annoio a stare da sola col cane’“, sono quearw le parole della militante Lgbt riportate ieri dal Corriere della Sera in un’intervista.

…e le scuse per le “parole errate usate”

“Quando si sbaglia – aveva poi scritto su Twitter la dem dopo le critiche – ci si scusa. Mi scuso quindi per le parole errate usate in questo momento difficile per dire che senza l’aiuto prezioso di una nostra collaboratrice ho avuto difficoltà. La nostra azienda si avvale dell’ottimo lavoro di tanti senza i quali tutto si complica”.

Una radical chic per cui il problema nella vita è mandare una lavatrice

Parole che non sono bastate alla Cirinnà per salvarsi dalla condanna dei social. La sua uscita infelice è l’immagine plastica della sinistra di oggi – lontana dai lavoratori e dal lavoro, che non nasconde un certo snobismo. Insomma, stiamo parlando dei radical chic, di cui la Cirinnà incarna a pieno la boria di chi si riempie la bocca di diritti civili quando poi come problema nella vita ha quello di dover mandare una lavatrice. Con in più una sguaiata volgarità nel sottolineare che la colf fosse “strapagata”. Ebbene, mai quanto una senatrice che come priorità per il Paese vede il ddl Zan.

Adolfo Spezzaferro

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