Roma, 3 feb – Strappo della Lega, che non vota il decreto su Covid e scuola: “Discrimina tra bambini vaccinati e non“. Ieri il Cdm ha approvato il dl con le nuove misure anti Covid per la scuola e sulla durata del green pass ma senza il voto dei ministri leghisti. Stop quindi alle restrizioni, anche in zona rossa, per chi è vaccinato (lockdown solo per i non vaccinati). Validità “indefinita” (ossia illimitata) per il green pass per chi ha fatto tre dosi. Sul fronte della scuola, poi, i vaccinati non andranno più in Dad.

Strappo della Lega, che non vota il decreto sulla scuola: “Discrimina tra bambini vaccinati e non”

Provvedimenti che, come afferma il premier Mario Draghi, “vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese”. “Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura. Sulla base dell’evidenza scientifica, e continuando a seguire l’andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti”, annuncia. “Capisco le difficoltà, gli scrupoli e le perplessità”, ma la distinzione tra vaccinati e non, anche nelle scuole, va introdotta. Così, riferiscono fonti di governo all’Adnkronos, il premier Draghi avrebbe replicato al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che sostiene che le misure discriminano gli studenti.

Ma per Speranza “non c’è nessuna discriminazione”

Anche il ministro della Salute Roberto Speranza si difende dalle accuse della Lega. “Non c’è nessuna discriminazione. Credo che questa sia una parola sbagliata che nulla ha a che vedere con il decreto che abbiamo approvato”, afferma convinto in merito all’evidente discriminazione degli studenti non vaccinati. Ricordiamo che per gli under 50 il vaccino è facoltativo. Così come è a discrezione dei genitori vaccinare figli minorenni. “Abbiamo deciso che i vaccinati non andranno più in Dad. E’ un messaggio molto forte, molto chiaro. Perché riteniamo che sia giusto, a questo punto della pandemia, che chi si è vaccinato possa evitare la Dad”, dice Speranza.

“La Lega non fa più sconti”. E’ solo l’inizio?

“Pur condividendo le misure di apertura contenute nel decreto approvato in Cdm, in coscienza non potevamo approvare la discriminazione tra bambini vaccinati e non vaccinati. I dati ci dicono, per fortuna, che i contagi scendono quotidianamente e nostro dovere è lavorare con determinazione alle questioni concrete per risolvere i problemi del Paese”. Così i ministri della Lega, Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Massimo Garavaglia (Turismo) ed Erika Stefani (Disabilità) dopo il via libera del Cdm al decreto.

E’ questo il primo atto in coerenza con l’impegno preso al consiglio federale. Il leader della Lega Matteo Salvini infatti ha richiamato tutti – ministri, presidenti di Regione, dirigenti – ad una assunzione di responsabilità. “La Lega non fa sconti“, è l’ordine di scuderia rispetto all’azione di governo. Staremo a vedere come andrà con il caro bollette e le misure chieste dal Carroccio.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

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  2. La lega non fa’ sconti!! Che risate!!
    E’ d’accordo che per entrare in un negozio devi avere il green pass con tuo nome e data di nascita,12enni compresi per la gioia dei pedofili, quindi non ci vengano a raccontare le storielle. Gli rimaranno i leghisti plurivaccinati con 3 dosi (o 4 o 5 alle elezioni) semprechè non siano schiattati nel 2023 data la tossicità e mortalità elevatissima dei prodotti genici delle società chimiche private straniere

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