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Roma, 27 lug – Vittorio Sgarbi commenta, col suo stile personalissimo, ciò che il segretario del Partito Democratico ha da dire sui vaccini e sui candidati alle elezioni.



Letta: “Tutti i candidati devono essere vaccinati”

“Noi lanciamo la sfida a tutti – ha detto il segretario Dem in un’intervista al Corriere della Sera – Chiediamo che tutti i candidati alle amministrative abbiano ottemperato gli obblighi vaccinali, come fa il Pd. È un messaggio forte, che tutti dovrebbero sotto scrivere. Sindaci e presidenti di Regione siano i primi a dare l’esempio“. E ancora: “Il nostro disagio è chiarissimo. Siamo a un bivio. Tutte le forze di maggioranza, Lega in testa, devono decidere quale strada prendere. Perché il rischio è soffocare la ripresa e la ripartenza. Più grande è l’insieme dei no vax e più forte è la crescita della variante Delta, che è il nemico delle riaperture e della libertà perché al 99% colpisce i non vaccinati”.

Il premio di Sgarbi

La dichiarazione non è sfuggita a Vittorio Sgarbi: “Enrico Letta: “Tutti i candidati alle elezioni debbono essere vaccinati” scrive il critico d’arte su Twitter. E chiude: “Anche oggi il segretario del Pd Enrico Letta ha vinto il concorso “La stronzata del giorno”. In questi giorni Sgarbi è impegnato a sostenere con la sua lista a Roma il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti, il quale proprio oggi ha ribadito che, sebbene sia vaccinato, non farà appelli ai romani affinché si vaccinino: “Ognuno ha diritto alla sua libertà”, dice. Calenda lo accusa, quindi, di flirtare con i no vax. Sgarbi e Michetti dunque sono sulla stessa lunghezza d’onda che discutibile o meno è coerente: Zingaretti invece è diventato un meme su internet a causa delle molteplici iniezioni di vaccino che, stando alle sue foto, avrebbe fatto. Sembra che non ci sarà mai una foto a favor di camera e di siringa di Vittorio Sgarbi, invece…

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ho letto che si vuole arrivare a fare votare solo chi ha il gp “per motivi sanitari”.
    Cos’era, in Kenya oppure in Uganda che hanno introdotto le votazioni online, per non fare spostare la gente da una parte all’altra del Paese?
    E noi siamo ancora qui con carta e matita?
    Ma dove vogliamo andare?

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