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Roma, 6 lug – Vittorio Feltri capolista di Fratelli d’Italia a Milano: a dare l’annuncio del colpo grosso è Giorgia Meloni. Il direttore editoriale di Libero dunque si iscriverà a FdI e correrà alle prossime amministrative del capoluogo lombardo. Una buona notizia per il centrodestra (che però deve ancora trovare la quadra sul candidato sindaco).



Colpo grosso della Meloni: Feltri capolista FdI a Milano

Sono estremamente fiera di annunciare che il direttore Feltri ha deciso di iscriversi a FdI ma anche e soprattutto che lo abbiamo convinto, con facilità, a guidare la lista di FdI alle prossime elezioni amministrative“. Così la Meloni al termine della presentazione del suo libro, moderata dallo stesso Feltri. Per la leader di FdI il direttore editoriale di Liberorappresenta tanto per la storia del giornalismo italiano e per le menti libere di questo Paese. Lui è la dimostrazione che si può fare strada quando si ha coraggio”.

Il direttore editoriale di Libero: “Se me lo avesse chiesto qualsiasi altro, non avrei accettato”

Dal canto suo, il decano del giornalismo italiano spiega all’AdnKronos che non avrebbe detto sì a nessun altro. “Conosco Giorgia Meloni da molto tempo, vado d’accordo con lei, non sono appassionato particolarmente di politica ma quando mi ha chiesto la disponibilità a candidarmi, ho detto di sì. Se me lo avesse chiesto qualsiasi altro, non avrei accettato“. “Ho deciso nello spazio di un giorno – rivela Feltri -. Anche perché, quando si era fatto il mio nome come sindaco, avevo subito detto di no. Ma come consigliere lo posso fare, non la trovo una cosa così devastante per la mia vita – scherza – Aggiungo un’occupazione ad un’occupazione che ho già. Continuerò a fare il direttore editoriale di Libero, perché il consigliere non è che sta lì tutto il giorno. Non è un lavoro, è una collaborazione“, chiarisce.

Il programma da consigliere: “Via le piste ciclabili e i monopattini”

A sentirlo, ha già le idee molto chiare su come migliorare Milano. “Io avrei soltanto un paio di obiettivi molto forti. Quello di eliminare le piste ciclabili che hanno paralizzato la città, di combattere i monopattini e cercare di restituire a Milano un immagine anche esteriore che sia migliore di quella che è stata disegnata nell’ultimo anno e mezzo con il Covid. Milano in fondo è rimasta la prima città italiana, cerchiamo di ribadirlo“. Per il resto, “Milano è una città che funziona, si tratta di farla funzionare meglio. Mi auguro di poter dare il mio contributo, se non riuscirò pazienza”. Sarà una città accogliente? “Deve essere accogliente, lo è sempre stata e continuerà ad esserlo ancora di più. Naturalmente, offrendo a chi viene a Milano delle opportunità più allettanti. Questo si può fare”, afferma Feltri. “Naturalmente – fa presente – non potranno venire da me le decisioni, ma le proposte sì“. Per quanto riguarda il “mestiere” di consigliere, il grande giornalista conclude così: “Quando sarò lì, cercherò di capire come funziona la baracca, perché non sono pratico. Io non capisco niente – ironizza -, ma di solito sono uno che intuisce quasi tutto”.

Ma il centrodestra è ancora senza candidato sindaco

Tornando a FdI e al centrodestra, il colpaccio della Meloni è di certo una buona notizia. Un po’ meno il fatto che la coalizione sia ancora senza un candidato sindaco. Anche la leader di FdI lo fa presente. Non a caso, a proposito di Gabriele Albertini vicesindaco di Milano dice che “è sicuramente una opzione sul tavolo, ma credo che si debba partire dal candidato sindaco prima di parlare del candidato vicesindaco“. “Siamo ancora un passo indietro, ammette. Per quanto riguarda Luca Bernardo, papabile candidato sindaco, la Meloni dice: “Mi ha fatto un’ottima impressione, di grande serietà e di grande umanità e da madre non posso che avere una passione per un pediatra”. “Mi ha colpito la sua capacità di ascolto. Mi ha detto: un pediatra sa che quando deve fare una diagnosi di un bambino sotto i due anni la fa solamente se sa ascoltare la mamma. Penso che questo – conclude – sia il tempo di una politica capace di ascoltare la gente”. Dal canto loro, gli elettori di centrodestra auspicano che sia la volta buona.

Adolfo Spezzaferro



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