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Roma, 28 ott – “Il 4 marzo 2018 il Partito democratico era dato per spacciato e si discuteva del suo scioglimento. Un anno e mezzo dopo questa forza è centrale all’interno dello schieramento politico, governa il Paese, ha vinto le regionali, si è immersa in una nuova stagione unitaria”. Così dichiarava il segretario del Pd Nicola Zingaretti intervenendo al ‘Festival delle città’ che si è svolto a Roma gli ultimi giorni del settembre scorso. Evidentemente l’euforia da nuovo esecutivo gli aveva dato un po’ alla testa. Il leader dem era davvero convinto di potercela fare con la formula dell’inciucio-ammucchiata alle Regionali, dopo lo scandalo che aveva coinvolto la sanità umbra. Chissà con che mal di testa post sbornia si sarà alzato stamattina. 



Quali risposte?

“Noi dobbiamo dimostrare alle persone che votano Salvini di saper dare delle risposte migliori di quelle che potrebbe dare lui, e questo lo può fare solo un grande partito come il Pd”. Evidentemente le risposte non hanno soddisfatto granché gli umbri. “L’ Umbria e l’Emilia Romagna le vinceremo dimostrando c’è chi è bravo come Salvini a cavalcare i problemi, e chi è invece molto bravo a risolvere quei problemi. Ed è per questo motivo che vinceremo quelle Regionali“. Uno scivolone alla Fassino, che nel 2009 aveva sfidato Grillo con la celeberrima frase “Grillo faccia un partito, vediamo quanti voti prende”. con i risultati che ben conosciamo. “Da noi non c’è spazio per chi accetta nelle proprie piazze CasaPound e i saluti romani”, aveva tuonato Zingaretti dal palco del comizio di chiusura due giorni fa. Il popolo umbro la pensa diversamente.

Vi proponiamo qui il video delle sue dichiarazioni, dal canale YouTube de Il Fatto Quotidiano:

Cristina Gauri



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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Beccatela in saccoccia e manda giù!… ZIGAGNOTTI!!! Nelle nostre piazze??? Le piazze sono di TUTTI! SINISTRONZO!!! Anche, e SOPRATTUTTO!!! di tutti coloro che TU, e i tuoi SODALI, volete escludere per impedire che dicano le cose SENSATE che gettano, ovviamente, parecchia OMBRA & DISCREDITO sulle vostre croniche ASINATE!!!

  2. Non riesco a capire sto deficiente, per lui il.problema è il.saluto fascista ,che sarebbe la cosa che sta rovinando l’Italia. Ma ancora non è riuscito a capire che gli italiani non lo considerano proprio i grillini gli rompono il kulo e Renzi li fa cenere e sto miserabile ha ancora il coraggio di parlare? Prendi una zattera w vai verso la Tunisia omo de merda

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