Roma, 20 ott – Giorgia Meloni contro Silvio Berlusconi, il tema di questi giorni non cambia. Fino alla formazione o meno dell’esecutivo, i due continuano a duellare.

Meloni a Berlusconi: “Il governo sarà atlantista o non sarà”

Meloni mette all’angolo Berlusconi sull’eutoatlantismo del prossimo esecutivo, ribattendo colpo su colpo alla sfida che il Cavaliere aveva lanciato due giorni fa nei pressi del Senato non soltanto con la sua azione di “scavalcamento” sulla dichiarazione riguardante Elisabetta Casellati ministro della Giustizia, ma anche attraverso un “audio rubato” che ieri è stato diffuso ovunque in cui l’ex-presidente del Consiglio faceva affermazioni piuttosto nette sulle sue posizioni – palesemente filorusse – nel contesto della guerra in Ucraina. Come riporta l’Ansa, la Meloni, in pratica, coglie lo spunto dello schieramento filoputiniano del Cavaliere per affermare per l’ennesima volta la posizione atlantista del suo partito e del governo che intende formare. Su Facebook il leader di Fratelli d’Italia “la tocca piano”, per dirla in gergo calcistico: “Su una cosa sono stata, sono, e sarò sempre chiara: intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L’Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell’Europa e dell’Alleanza atlantica. Chi non fosse d’accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo“.

Cosa ha detto Berlusconi sulla guerra

Per quanto concerne l’audio “rubato” a Berlusconi sulla guerra in Ucraina, il presidente e fondatore di Forza Italia si era espresso a tutto tondo sul conflitto esprimendo posizioni palesemente filorusse e filoputiniane: “Nel 2014 a Minsk si firma un accordo di pace tra l’Ucraina e le due neocostituite repubbliche del Donbass, senza che nessuno attaccasse l’altro. L’Ucraina butta al diavolo questo trattato un anno dopo e comincia ad attaccare le frontiere delle due repubbliche che subiscono vittime tra i militari che arrivano, mi si dice, a 5-6-7mila morti. Poi arriva Zelensky che triplica gli attacchi alle due repubbliche”. Da lì, secondo il Cavaliere, l’intervendo di Vladimir Putin che “si inventa un’operazione speciale” che però va male perché si trova davanti “a una situazione imprevista e imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini, che hanno cominciato dal terzo giorno a ricevere soldi e armi dall’Occidente”.

Dopo il terremoto causato dall’audio, diffuso ovunque, Berlusconi ha tentato una versione “riparatrice”, comunicata in una nota: “In 28 anni di vita politica la scelta atlantica, l’europeismo, il riferimento costante all’Occidente come sistema di valori e di alleanze fra Paesi liberi e democratici sono stati alla base del mio impegno di leader politico e di uomo di governo. Come ho spiegato al Congresso degli Stati Uniti, l’amicizia e la gratitudine verso quel Paese fanno parte dei valori ai quali fin da ragazzo sono stato educato da mio padre. Nessuno, sottolineo nessuno, può permettersi di mettere in discussione questo”.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Con la Cultura con la “c” maiuscola B. ha perso il treno tanti anni fa e come tutti i nodi, è venuto al pettine. Ha lasciato il vuoto… a perdere.

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