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Roma, 22 nov – Tutti contro Luigi Di Maio. Dopo il voto online che sconfessa la linea del capo politico, proiettando il M5S alla corsa (in solitaria) alle Regionali, ora nel Movimento in tanti chiedono la testa del ministro degli Esteri. “Il ruolo del capo politico singolo ha fallito”, “ora basta”, “uomo solo al comando scoppia”: per Di Maio si mette davvero male. In un durissimo post su Facebook, in cui chiede che ora siano gli attivisti dell’Emilia Romagna e della Calabria a decidere se stringere alleanze e con chi (magari con il Pd), Roberta Lombardi, capogruppo 5 Stelle alla Regione Lazio, scrive: “Usiamo Rousseau per davvero, non come scudo dietro cui nascondersi! E non per procrastinare la presa di coscienza dell’inevitabile, ovvero che il ruolo del capo politico singolo ha fallito e che l’unica grande riappropriazione della propria identità è lavorare come intelligenza collettiva, riconoscendola e rispettandola”.

Dessì: “Luigi, ora basta. Gli uomini soli al comando non funzionano”

Anche il senatore M5S Emanuele Dessì si scaglia contro il suo capo: “Luigi, ora basta”, scrive su Facebook. “Arriva sempre il momento, per ognuno di noi, di guardarsi allo specchio e ammettere che nonostante gli enormi sforzi fatti, il grande lavoro prodotto, stiamo fallendo. Abbiamo sbagliato? Sì, tutti e tanto, soprattutto quando abbiamo pensato che bastasse uno di noi, il più bravo, per condurre il Movimento. Non è cosi”. “Gli uomini soli al comando, nei gruppi come il nostro, non funzionano. Non mi piaceva Berlusconi, non mi piaceva Renzi, non mi piaceva Salvini… ma in quel ruolo non mi piace neanche Luigi Di Maio“, è lo sfogo di Dessì. “Io non ho grandi soluzioni ma solo una proposta, la faccio qui e la farò al mio gruppo in Senato e nei territori: torniamo immediatamente alla gestione collegiale. Insieme. Questa deve tornare ad essere la nostra parola d’ordine”, conclude il parlamentare M5S.

Morra: “L’uomo solo al comando scoppia”

E’ critico anche il senatore 5 Stelle Nicola Morra. “Il voto di ieri su Rousseau dimostra che l’uomo solo al comando scoppia, c’è la necessità di gestire il Movimento in maniera più collegiale e plurale“, dice a 24 Mattino su Radio 24. Il presidente della Commissione antimafia afferma: “Noi i voti li rispettiamo ma Emilia Romagna e Calabria sono realtà diverse. Le mele non si associano alle pere e per questo io ho deciso di non votare. Dobbiamo difendere la nostra identità, perché dovremmo sostenere Bonaccini? La richiesta degli attivisti è un’altra“.

Taverna: “Houston, abbiamo un problema!”

Ho votato sì e lo rivendico. Ma rivendico anche la necessità di dire: Houston, abbiamo un problema!” scrive in un lungo post su Facebook, Paola Taverna, vicepresidente del Senato e grillina della prima ora. “Ho votato per permettere al Movimento di fermarsi e ritrovarsi -spiega le sue ragioni la Taverna – senza la frenesia elettorale che ogni mese vede impegnato il nostro Paese in una rincorsa, anzi in una eterna corsa. Ho votato affinché il Movimento avesse il tempo di riflettere sui propri errori, sulla sua organizzazione, sulla sua azione di governo, sulle sue prestazioni elettorali e non”.

Grillo sta arrivando a Roma per incontrare Di Maio

Intanto, il fondatore e garante del M5S Beppe Grillo sta arrivando a Roma per incontrare proprio Di Maio. Grillo, come è noto, ha spinto molto per far sì che i 5 Stelle si unissero alla sinistra per dar vita a quella maggioranza giallofucsia che la base militante pentastellata rifiuta.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Propongo il Gran Grullo come presidente della repubblichetta , sai le risate a Capodanno !!!!
    Così la PAGLIACCIATA ITALIOTA ANTIFA (vedi Raggi) sarà perfetta .

    Sto pensando di chiedere la cittadinanza Ungherese …. Avanti ragazzi di Buda ……

  2. Il “grillo” ha, FINALMENTE! Gettato la MASCHERA! Ha rivelato a TUTTI il suo VERO ASPETTO. Uno SCARAFAGGIO REPELLENTE & DISGUSTOSO! NOCIVO ed INFESTANTE! Mi fa fa tanto pensare alla BLATTA co-protagonista del primo film della saga: “MEN in BLACK” .

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