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Roma, 22 nov – Roma sprofonda nella spazzatura, il sistema di trasporti è al collasso – con la metro allagata e gli autobus che o vanno a fuoco oppure non passano proprio –, cadono alberi, si aprono voragini; la città è ostaggio di abusivismo e delinquenza, non ci sono i soldi per nessuno ma nel frattempo l’amministrazione paga le utenze a centinaia di delinquenti immigrati che occupano l’ex colonia Vittorio Emanuele; ma il problema della Raggi è talebanizzare la toponomastica del periodo fascista. O, in alternativa, la scritta in marmo di CasaPound.

La cerimonia

Così ha disposto la cancellazione dei nomi degli scienziati Arturo Donaggio(luminare della psichiatria italiana) e via Edoardo Zavattari (biologo, esploratore e grande entomologo), firmatari del Manifesto della razza, che davano precedentemente il nome a tre vie della Capitale, sostituendoli con i nomi di tre scienziati, tra cui due donne “vittime di discriminazioni razziali durante il regime fascista”. Stamattina, quindi, ha cerimoniosamente scoperto le targhe nel Municipio XIV: via Donaggio è diventata via Mario Carrara, largo Donaggio largo Nella Mortara, mentre nel IX Municipio via Zavattari è via Enrica Calabresi. 

La solita solfa

“Con queste nuove intitolazioni ricordiamo persone che furono vittime delle discriminazioni razziali del regime fascista e pagarono in prima persona la scelta di opporsi”, ha dichiarato la Raggi nel corso della cerimonia. “Ritengo sia molto importante che questa decisione sia maturata attraverso un itinerario di partecipazione che ha visto protagonisti cittadini e studenti. Si è trattato di un momento di riflessione e di crescita collettiva utile a comprendere le responsabilità degli orrori del passato che anche la nostra città ha subito”. E prosegue con la solita solfa della città antifascista “insignita della medaglia d’oro al valor militare per il suo ruolo nella guerra di Liberazione. Molti suoi cittadini furono perseguitati in seguito alle leggi razziali, fino all’orrore della deportazione dopo il rastrellamento del ghetto. Roma non poteva tollerare che anche solo tre sue strade fossero intitolate a firmatari del Manifesto della razza”. Insomma, la Raggi oggi è ritornata a fare l’unica cosa che in questi anni le è riuscita veramente bene: l’antifascista.   

Cristina Gauri

22 Commenti

  1. La STORIA, quella nasuta dalla fronte bassa e gli occhi a palla, non la scrive di sicuro. TUTT’ ALTRO! La vorrebbe CANCELLARE!… Se potesse… Ma con l’ ausilio PIDIESSE…..

  2. Hanno avvertito GoogleMaps ? No ? , manco sa cos’ è , nel 1945 non c’ era …. e lei è ferma a quei tempi …..
    I poracci che abitano quelle vie NON riceveranno quello comprato con e-commerce …. e romani e turisti vagheranno tra le biche raggiste .
    Altro successone antifa

    MEGLIO FASCISTA CHE IDIOTA !

    Ma i fancazzisti attorno all’ inutile idiota ….. non hanno un cazzo di meglio da fare ????

    A Milano c’è piazzale e piazza Zavattari sta a vedere che l’ altro sindaco idiota ….

  3. Dumbo demmerda come cazzo te permetti. Troia antifa te le faremo magnà noi le porpette!!! Orgogliosamente fascista razzista omofobo populista e xenofobo odio i negri e la tua maledetta razzaccia grullina da 5 merde inutile schifosa

  4. E io voglio essere libero di avere paura orrore schifo e ripugnanza per tutti i frocioni depravati del mondo !e VOGLIO ESSERE LIBERO DI PENSARE CHE ANCHE PASOLINI ERA UN PEDOFILO DEPRAVATO.W la dx w salvini!

  5. Brava è il minimo sindacale, ma in questi tempi bui (per la ragione) è oro colato, continua così sindaca Raggi.

  6. dato che ci siamo cancella anche i nome dei viscidi partigiani, artefici di atroci crudeltà contro suo stesso popolo facendo contenti gli inglesi.
    Cancelli anche i nomi di Cialdini, cavour e Garibaldi artefici di un genocidio al sud

  7. Quanta spazzatura fascista che commenta! Andava fatta una pulizia radicale dopo il 25 aprile per bonificare l’Italia da questi criminali psicopatici e pericolosi. Oggi bisognerebbe applicare a loro quello che loro fecero un tempo, e rifarebbero sicuramente, a coloro che avevano un altro pensiero. Non sarebbe scendere al loro infimo livello malato, lo vedrei piuttosto come un atto di salvaguardia per i valori e il rispetto degli italiani onesti.

  8. Caro Sergio purtroppo si cancellano i ricordi spiacevoli e si ricordano piacevolmente i compleanni.

  9. NON ti fermare, brava la RAGGI, ha più palle lei che tanti ominichini di chi aveva in precedenza governato la nostra Capitale.

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