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Roma, 16 dic – “Cara sardina, tu vuoi l’avventura e allora vai in piazza per sentirti un eroe a tempo perso. Ti vedi partigiano e sogni un nemico in camicia nera”. Inizia così una lettera di Giovanni Masotti, storico corrispondente del Tg1, pubblicata sul Tempo di oggi. Il giornalista va all’attacco delle sardine, che proprio sabato si sono riunite in piazza San Giovanni a Roma per cantare tutte in coro “Bella Ciao” in nome della Costituzione e contro i sovranisti, nemici giurati di questi “pescetti rossi” che ricordano il popolo viola in un arcobaleno di colori sinistri. Il giornalista avverte: “Il fenomeno sardine c’è e non va deriso, ma nemmeno consacrato. Va ‘smascherato’ nella sua contraddizione di base“.

“Tu vuoi la resistenza, ma sei in democrazia”

“Tu canti ‘Bella Ciao’. Ma non ci sono montagne, non c’è regime, nessuno ti impicca, nessuno ti fucila, non c’è il dittatore con i baffetti, non c’è l’8 settembre e non ci sono poveri sbandati che tornano dal fronte. Tu vuoi la resistenza, ma sei in democrazia“, sottolinea Masotti. Ma soprattutto – prosegue – “tu vuoi l’avventura, ma come nemico hai scelto Salvini, un uomo con la felpa che sta in mezzo alla gente e twitta di Nutella, e che per sfiga non sta neppure al governo ma all’opposizione”.

“Cara sardina, se vuoi fare l’eroe nuota fino a Hong Kong e urla ‘Bella Ciao’ ai militari cinesi”

Di qui la bordata finale: “Allora, cara sardina, se vuoi fare l’eroe nuota almeno fino a Hong Kong e urla ‘Bella Ciao’ ai militari cinesi“. Oppure, rincara la dose il giornalista, “se vuoi davvero rischiare, c’è un dittatore pazzo in Corea del Nord con il ditino pronto, appoggiato sul pulsante di un’atomica. Rifletti, sardina. Rifletti… Non inventarti dittatori solo per divertirti a giocare al martire“, conclude l’ex corrispondente Rai da Bruxelles, Londra e Mosca.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. La stragrande maggioranza delle sardine sono froci lesbiche e cannaioli culattoni maiali depravati e figli di papa”

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