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Atene, 24 lug – È drammatica la situazione in Grecia a causa degli incendi che stanno bruciano ettari di foreste alle porte di Atene. Almeno 50 i morti e 150 i feriti. I forti venti che soffiano a est e a nordovest, inoltre, peggiorano il tutto e non fanno che alimentare le fiamme. Il caldo con le temperature intorno ai 40 gradi, poi, non dà tregua. La situazione è talmente grave che la Grecia ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’aiuto dell’Unione Europea. Italia, Germania, Polonia e Francia hanno inviato aerei Canadair, mezzi e vigili del fuoco. Anche la Svezia, che da giorni sta combattendo con una situazione analoga, ha mandato i suoi soccorsi.
I turisti fuggono verso il mare, anche se la cittadina di Rafina, sulla costa a est della capitale greca risulta essere una delle zone più colpite. Navi della marina, yatch e pescherecci stanno evacuando il maggior numero di persone possibile. Oltre 700 persone che avevano trovato riparo sulle spiagge sono rimasti intrappolati dalle fiamme, che si ritiene siano di natura dolosa. Molti di loro sono stati ritrovati morti abbracciati.
La principale autostrada che collega Atene al Peloponneso è stata chiusa a causa del denso fumo. Dozzine di case sono andate distrutte. Per cercare di domare le fiamme e gestire la situazione aerei ed elicotteri antincendio stanno sorvolando le zone interessate dai roghi. La situazione peggiore si registra a Mati, a 40 chilometri da Atene, dove 26 persone sono state trovate carbonizzate all’interno del cortile di una villa. Moltissime persone, inoltre, sono state trovate morte nelle loro case e nelle loro auto.
Anna Pedri





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