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Berlusconi, appello ai sovranisti: “Alleatevi con Ppe, ma convertitevi all’europeismo”

by Valerio Benedetti
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Roma, 20 feb – Il leader azzurro Silvio Berlusconi è in evidente difficoltà: i sondaggi lo danno in caduta libera. Da mesi. L’elettorato di centrodestra, infatti, ha piantato in asso il vecchio volpone di Arcore e ha incoronato Matteo Salvini come suo «capitano». Se Forza Italia oggi vale circa l’8% (rispetto al 14% delle Politiche di un anno fa), la Lega può invece contare su numeri monstre (secondo l’ultimo rilevamento, starebbe al 34%) Ma Silvio, che viene dato per morto ormai da un decennio, rimane in sella e rilancia: in Europa serve un’alleanza tra i sovranisti e il Partito popolare europeo (Ppe). Quello di Berlusconi e della Merkel, tanto per capirsi.

Socialisti addio

«L’alleanza con i socialisti – ha detto il leader di Fi – ha prodotto un’Europa che non funziona ed è ormai superata. Io mi candido alle Europee per proporre al Ppe un’altra maggioranza, un’alleanza con i conservatori e i sovranisti per cambiare l’Europa». Questa eventuale intesa, per l’ex Cav, comporterebbe tuttavia un cambio di rotta notevole per i partiti euroscettici. Silvio, infatti, pone condizioni molto chiare: «Non si può tornare indietro all’Europa dei confini e degli Stati nazionali, che ha prodotto la tragedia di due guerre mondiali, ma questa Europa va cambiata». La supercazzola è servita: la Ue va cambiata, sì, ma solo per rimanere la stessa.

La supercazzola di Silvio

La strategia di Berlusconi, dunque, è semplice: «Bisogna convincere la Lega e Salvini a lasciare il sovranismo nazionale per passare al sovranismo europeo». Ma sull’ipotesi di Salvini alla presidenza della Commissione europea, Silvio frena subito: «Non credo ci sia nessuna possibilità, non ci sono i numeri per sostenere la candidatura». In altri termini, non è facilmente attualizzabile il disegno di Berlusconi: far fronte all’onda montante sovranista tentando di portare gli euroscettici dalla sua parte. In questo caso, però, da socio di minoranza. All’Europarlamento il Ppe ha numeri maggiori, è vero. Ma sarà poi fattibile mettere d’accordo la Merkel e Salvini, Juncker e la Le Pen? Insomma, gli spiragli per un accordo sono sottilissimi. E stavolta, per Berlusconi, le Europee potrebbero davvero assomigliare a un’ultima spiaggia.

Valerio Benedetti

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1 commento

Antonio Volpe 20 Febbraio 2019 - 6:15

Io ho una certa interpretazione…a Porta a Porta il cav ha spiegato che ha ancora processi in corso, e siccome la sinistra non gli dara’ mai tregua, ha ben pensato di fare l’occhiolino all’unione europea.
Ascoltate l’intervista a porta a porta…praticamente ripete il programma della Lega, pero’ quando arriva all’Unione Europea, si inginocchia…esercito europeo, piu’ Europa ecc.
Il tipo e’ diventato pericoloso, una quinta colonna. Una volta eletto, fara’ di TUTTO per salvarsi, si alleerebbe anche con Satana.

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