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Roma, 13 dic – Il governo giallofucsia legalizza la Cannabis light, scavalcando i pareri negativi del Consiglio superiore di sanità e della Cassazione. Con un emendamento notturno alla legge di Bilancio 2020 la maggioranza salva i negozi che vendono la sostanza. Esulta il deputato del M5S Luca Merola, promotore dell’iniziativa (presentata insieme a LeU e Pd). Ora l’emendamento sarà sottoposto alla prova del Senato. Il testo approvato prevede la commercializzazione della cannabis con contenuto di Thc (il principio attivo) al di sotto dello 0,5%. Merola esprime tutto il suo tripudio su Facebook. E ti credo, è titolare dal 2017 della “Easy Joint”, una catena di negozi dedita alla vendita della cosiddetta Cannabis light. “Missione compiuta. Due anni e mezzo fa ho individuato le problematiche della legge, ho messo su un’azienda per la commercializzazione di un prodotto che ha mandato in cortocircuito la politica, la magistratura, le istituzioni e il dibattito pubblico e, a distanza del tempo che è passato, sono riuscito a dimostrare la bontà dell’iniziativa e della battaglia”. Dal canto suo, il Movimento 5 Stelle non commenta l’emendamento per non offrire il fianco alla Lega, che potrebbe screditare ulteriormente l’attività di governo dei 5 Stelle.

Ora sotto tot livelli di principio attivo qualsiasi prodotto a base di droghe non sarà più una droga

Il dato più importante è che ad essere rimesso in discussione non è solo il principio che non distingueva tra cannabis light e cannabis psicotropa, l’emendamento infatti modifica la norma che stabilisce i limiti di principio attivo. Ora sotto tot livelli un prodotto a base di droghe non potrà più essere considerato una sostanza stupefacente. L’emendamento stabilirà quindi la vendita legale anche di altre sostanze. La misura prevede anche l’introduzione di una tassa pari a 12 euro ogni mille chilogrammi di biomassa di canapa. Secondo le prime stime, l’erario potrebbe incassare circa 500 milioni di euro all’anno.

Meloni: “Per FdI la droga non è mai una cosa leggera e innocua”

“‘Ragazzi ce l’abbiamo fatta’. Con queste parole i grillini esultano per l’ok al loro emendamento che permette di commercializzare i fiori della canapa. Sono senza parole: parliamo di una norma folle, che permette di spalancare le porte alla vendita legale di quei prodotti con cannabis a basso contenuto di Thc che il Consiglio superiore della Sanità ha giudicato estremamente pericolosi per la salute”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Per FdI la droga non è mai una cosa leggera e innocua – sottolinea – . E noi continueremo a combattere la sua diffusione e chi la sostiene“.

Gelmini: “Governo strizza l’occhio alla legalizzazione delle droghe”

Le fa eco Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera: “Un’iniziativa che va contro precedenti prese di posizione del Consiglio superiore di sanità e della Cassazione, e che puzza tanto di favore alle lobby dei produttori, cresciuti a dismisura negli ultimi anni nel nostro Paese. Per inserire questa misura la commissione Bilancio del Senato è stata bloccata per oltre 15 ore, il tempo che probabilmente avrà la Camera per esaminare, senza poter apportare alcuna modifica, la manovra. Nei mesi scorsi avevo presentato una proposta di legge per consentire l’uso della cannabis per fini industriali e terapeutici, ma vietandone la vendita”, sottolinea. Ma i giallofucsia – fa presente la Gelmini – “vanno nella direzione opposta, strizzando l’occhio alla legalizzazione delle droghe. Per noi, invece, non esistono doghe leggere, esistono droghe, e basta. Da una parte il governo apre all’uso della cannabis e dall’altra dichiara guerra alle bibite zuccherate. Noi non abbiamo alcun dubbio su quale sia la sostanza più dannosa per i nostri ragazzi”, conclude l’ex ministro dell’Istruzione.

Adolfo Spezzaferro

4 Commenti

  1. Qui non si tratta solo di favori alle lobby dei produttori o dei commercianti (tra i quali L.Merola non conosce la vergogna), si tratta di mantenere il bacino di voti, di accrescerlo lasciando rincoglionire direttamente e indirettamente i tanti deboli e di farci su pure i soldi… Insomma:ignoranza+cinismo+opportunismo+malafede. Un solo appunto a favore di questi “onorevoli”: quando vogliono, fanno! Diversamente dai passati oppositori quando erano al governo…, farlocchi. Farlocchi che non sapevano nemmeno ciò che volevano, tranne rare eccezioni.

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