Roma, 10 giu – Il cardinale Raymond Leo Burke ed altri esponenti del cosiddetto fronte tradizionalista che in Vaticano si oppone alle posizioni di papa Francesco hanno pubblicato un documento in cui bollano certe uscite del Pontefice come errori della Chiesa cattolica di oggi. Sebbene Bergoglio non venga direttamente chiamato in causa, è evidente che le critiche siano dirette alla sua impostazione. Il testo, diffuso integralmente sul sito di Corrispondenza romana, mette al centro la visione che la dottrina cattolica dovrebbe avere sul tema delle cosiddette “istanze Lgbt“. Burke e gli altri firmatari, che su questi temi citano il Catechismo, insistono sulla necessità di chiarezza che deriva dall’apertura della Chiesa al mese dell’orgoglio gay. Si pensi a quanto fatto da James Martin, gesuita e progressista, oltre che consultore del Vaticano, il quale su Twitter ha augurato “buon mese del Pride” alla comunità Lgbt. Il vescovo Athanasius Schneider e l’insieme di ecclesiastici che sostengono la dichiarazione mettono nero su bianco che “le unioni che hanno il nome di matrimonio senza possederne la realtà, non possono ricevere la benedizione della Chiesa, poiché ciò è contrario alla legge naturale e divina“.

“Impossibile equiparare cristianesimo a islam”

Nel documento, poi, viene affrontato il rapporto tra cattolici e islam: “I musulmani e tutti quelli che non hanno fede in Gesù Cristo, Dio e uomo, anche se monoteisti – sottolinea il fronte tradizionalista – non possono rendere a Dio la stessa adorazione dei cristiani, cioè il culto soprannaturale in Spirito e Verità di quanti hanno ricevuto lo Spirito di adozione filiale”. Non è quindi possibile, secondo Burke e gli altri, una equiparazione gerarchica tra le due confessioni: critica, anche questa, direttamente rivolta a papa Francesco.


Il testo, duramente critico, è stato sottoscritto anche da nomi di peso come il cardinal Janis Pujats, che è l’ex arcivescovo di Riga e che recentemente ha dichiarato che “la Chiesa non deve imitare i peccati del mondo come, per esempio, benedire le coppie omosessuali”, e altri due arcivescovi dell’Europa dell’Est. Nel documento infine vengono chiamate in causa anche altre questioni dottrinali che potrebbero essere stravolte, o anche soltanto modificate, nel corso del prossimo Sinodo che si terrà in Amazzonia: dal celibato dei consacrati al fatto che, ad oggi, non possa esistere alcuna forma di diaconato femminile.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. I froci sono lo schifo della razza umana.uNA COSA INCREDIBILE quanto fanno schifo quel lussuria una merda totale e mio figlio deve guardarlo sulla rai??? e il santo padre che dice di questi maiali che sfilano a roma???

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