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Gaggio di Castelfranco, 18 apr – Ora pure il marito di Cecile Kyenge getta fango sulla moglie. E dice apertamente di smetterla con la storia del razzismo. “Poteva contare fino a cinque prima di parlare, a volte meglio stare zitti” ha tuonato il signor Domenico Grispino ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, mettendo così la parola “fine” sul giallo degli escrementi lanciati contro il muro di casa dell’eurodeputata di origini africane.
Grispino fornisce una sua ricostruzione dei fatti e afferma che il vicino probabilmente ha un po’ esagerato. “So bene chi è – ha detto il marito della Kyenge – perché in un’occasione, dopo che ero uscito col cane, ero stato preso a maleparole. Non porto nessuno in tribunale, ma ha esagerato. Sarà capitato due volte che non ho visto i ‘pezzetti’ perché Zibi è stitico e rialzandosi, forse, ha sporcato”.
Un bel tacer non fu mai scritto, ma probabilmente la Kyenge questo non lo sa. Investita dalla bufera per la cacca non raccolta del suo cane, dopo le ammissioni dell’esasperato e reo confesso vicino si casa, è tornata sull’argomento. Poco prima che suo marito venisse intervistato lei ha parlato ai microfoni di Radio Cusano Campus e ha dichiarato: “Io non ho mai insinuato che si sia trattato di un gesto razzista, io ho parlato di odio. Non conosco le motivazioni che hanno spinto questa persona a fare una cosa del genere. È un gesto talmente brutto e carico d’odio che, indipendentemente dai motivi che possano averlo scatenato, va condannato”.
Ma non è finita qui, perché il signor Grispino ai microfoni della Zanzara aggiunge dell’altro e si butta sulla politica. “Il Pd è morto, è bollito. E ho votato Lega al Senato e M5s alla camera”. Un chiaro segno che ormai la sinistra italiana e i suoi esponenti politici non riescono più a convincere nemmeno i proprio parenti.
Anna Pedri



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