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Roma, 30 giu – Ieri la visita di Matteo Salvini a Mondragone, nel Casertano, dove è esploso il focolaio di coronavirus nei palazzi ex Cirio abitati da rom e bulgari e dichiarati zona rossa alzando la tensione tra residenti e immigrati, è stata boicottata da esponenti dei centri sociali e dell’estrema sinistra. Siamo alle solite, gli “antagonisti e gli esponenti di Potere al popolo hanno attaccato il leader della Lega perché avrebbe fatto sciacallaggio sui fatti di Mondragone, impedendo di fatto il comizio previsto. Invocato da giorni dai residenti della cittadina campana, alle prese con gli immigrati ormai ingestibili perché insofferenti al confinamento sanitario per via del coronavirus, Salvini non ha potuto incontrare i suoi sostenitori a causa dei soliti noti – accorsi dai centri sociali napoletani – per impedire l’evento della Lega.

Salvini: “Non saranno quattro scemi a fermarmi, presto tornerò a Mondragone”

Oggi il leader del Carroccio annuncia che tornerà a Mondragone. Il comizio di ieri “è finito perché alcuni teppisti dei centri sociali e io penso alcuni altri mandati appositamente dalla malavita per far casino hanno impedito la nostra proposta ma ci torno. Io sono testone, non sono quattro scemi che lanciano sassi a impedire la voglia di cambiamento. Nell’arco di pochi giorni tornerò a Mondragone, in maniera più controllata e riservata, non mi faccio fermare da quattro scemi”, assicura Salvini ai microfoni di Radio Crc. “Quando tornerò? Prima lo faccio, poi lo dico. Noto che di mattina presto questi dormono, si sono strafatti di canne la sera, magari torno alle 3 di notte”. Salvini spiega poi di aver chiamato ieri il prefetto di Caserta “per chiedere che la democrazia in provincia di Caserta sia tale”. “Polizia e carabinieri fanno più del proprio dovere, non so se c’è stata sottovalutazione – aggiunge in merito al fatto che i contestatori siano arrivati facilmente fino alle transenne dell’area dell’evento della Lega – oggi mancano gli elicotteri, i vigili del fuoco e la marina militare, per il resto ci sono tutti”. Salvini poi condanna l'”inaccettabile violenza da parte di criminali“, ribadendo che i sospetti sulla possibilità che dietro ci sia “la mano della camorra, l’unica che ci guadagna dai rifiuti in strada e dal lavoro illegale. Tornerò con ancora più grinta – ribadisce -, dispiace che tanta gente perbene sia stata vittima di questi cretini”.

Comizio interrotto dopo pochissimi minuti

Ieri i contestatori, vicinissimi all’area per l’evento della Lega, hanno accolto Salvini con insulti, fischi, sputi e lanci di oggetti. Le forze dell’ordine, intervenute in ritardo, hanno poi allontanato gli esponenti dei centri sociali e dell’estrema sinistra. Dal canto suo, il leader della Lega replica: “Non sapevo che per venire a Mondragone era necessario il permesso dei centri sociali“. Il comizio però è stato interrotto dopo pochissimi minuti (come si vede nel video della diretta Facebook) perché l’impianto elettrico è stato danneggiato. Dopo di che, i manifestanti – che avevano attaccato anche i giornalisti assiepati attorno alle transenne (il tutto senza il minimo rispetto della distanza di sicurezza) – sono stati allontanati con una carica di alleggerimento.

Insomma, la “democratica” protesta dei compagni è andata in scena come da copione. Proviamo a immaginare la stessa situazione con un esponente della sinistra contestato dalla destra: tg e giornali condannerebbero l’inaccettabile violenza per giorni.

Il video della contestazione dei centri sociali

Adolfo Spezzaferro

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