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Roma, 23 set — Per alcuni, è palese, le restrizioni sono un po’ meno restrizioni: è il caso dell’ex premier Giuseppe Conte, in questi giorni impegnato in un tour di comizi che lo vede accerchiato da folle estasiate, e soprattutto assembrate, senza quelle stesse — insensate — regole di distanziamento che stanno da mesi stanno invece piagando il mondo della musica e dello spettacolo. Rendendo, di fatto, impossibile la ripartenza a pieno regime del comparto e lasciando in ginocchia centinaia di migliaia di famiglie.



Conte può assembrare gente ai suoi comizi: intanto i musicisti muoiono di fame

E Conte, di questi incontri, posta con nonchalance le fotografie sui vari social. Lui può. Un artista italiano, qualsiasi, deve esibirsi di fronte a un reticolato di spettatori seduti a distanza di un metro, a fronte di una capienza massima ridicola. Regole assurde che spesso scoraggiano gli stessi artisti a partire per i loro tour. E i cantanti italiani, stavolta, hanno sbroccato all’unisono.

La rabbia dei cantanti

Tra gli artisti più incazzati per i comizi di Conte c’è Ermal Meta, che scrive sotto il video girato a Cosenza: «Quindi da domani le capienze degli spettacoli tornano alla normalità?», arrivando, nelle sue storie Instagram, a chiedere scusa a Salmo, per averlo attaccato dopo il concerto-protesta di Olbia: «Chiedo pubblicamente scusa a Salmo, per la battuta che ho fatto dopo il suo concerto a Olbia. A giudicare da queste immagini [le foto dei comizi di Conte] aveva ragione lui».

Salmo è graffiante come al solito: «È iniziato il Flop tour — commenta sotto a una foto sul profilo Instagram di Giuseppi — abbiamo riempito le piazze. Grazie a tutti, ora andatevene a fan…». Al coro si unisce anche Bugo. «Non sono solito commentare nei profili dei politici e non lo sto facendo per ragioni di partito. Ma questo video insieme alla foto dei giorni precedenti sono uno sputo in faccia a tutto il mondo della musica live e dello spettacolo in generale». Gli fa eco Enrico Ruggeri: «Mi fa piacere per lui, ma suona come l’ennesimo sfregio ai “cantanti che ci fanno divertire”». «Perché lui si è noi no? — si chiede anche Mahmood nelle storie di Instagram – Vogliamo spiegazioni!! E intanto il nostro settore sta ancora aspettando». Si chiede il cantautore Motta: «Non capisco per quale assurdo motivo non lo possiamo fare noi». Francesca Michielin sottolinea: «Praticamente ora anziché annunciare un concerto devi annunciare un comizio, così te lo lasciano fare».

E alla fine arriva anche Fedez

 Fedez, che aveva criticato fortemente Salmo per aver suonato davanti a 4mila persone senza regole di distanziamento, ora vorrebbe che si tornasse a suonare a capienza piena. Giustissimo, ma non aveva detto che era un rischio? «Fate ca***e», scrive sulle sue storie di Instagram. «Il settore dello spettacolo e i suoi lavoratori sono ormai del tutto abbandonati. Il Green Pass è lo strumento per tornare alla normalità, ma non per loro. Con la certificazione perché non riaprire alla capacità massima dei concerti?». 

Cristina Gauri

 



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