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Bruxelles, 18 ott – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è a Bruxelles a difendere la legge di Bilancio. “Ci aspettiamo osservazioni critiche” da parte della Commissione Ue ma “ci siederemo attorno al tavolo e spiegheremo”, perché “più passa il tempo e più mi convinco che la manovra è molto bella“. Così il premier al suo arrivo al vertice Ue.
“Da oggi – ricorda – il commissario Ue Pierre Moscovici dovrebbe essere a Roma a parlare con il ministro Giovanni Tria”. “Noi ovviamente – assicura – risponderemo alle osservazioni critiche”.
Poi Conte assicura che tra 5 Stelle e Lega non c’è “nessuna frattura” sul decreto fiscale, dopo le accuse di Di Maio di una presunta “manina” che avrebbe modificato il testo. “Venerdì sarò a Roma, lo controllerò articolo per articolo e andrà al presidente”, ribadisce.
La cancelliera tedesca Angela Merkel “è stata molto attenta” durante l’illustrazione della manovra italiana ed è “impressionata dalle riforme strutturali” in cantiere. Per questo “siamo entrambi d’accordo su una linea di dialogo costruttivo”, sottolinea il premier dopo il colloquio avuto ieri con la Merkel.
Tuttavia, al di là dei toni ottimistici di Conte, nella Ue – al di là di Juncker, Oettinger e tutti i tecnocrati anti-italiani, intenzionati a bocciare la legge di Bilancio – la nostra manovra a deficit suscita mal di pancia anche tra i Paesi membri. Dopo la Francia, anche l’Austria esprime timori: “I debiti eccessivi” sono “pericolosi”, non solo “per i Paesi che li hanno accumulati”, ma “anche per l’Europa”. A dirlo è il cancelliere Sebastian Kurz prima di entrare al vertice europeo a Bruxelles, rispondendo a una domanda sul bilancio dell’Italia. “Ritengo negativo che siano state fatte eccezioni per i Paesi più grandi”, ha detto Kurz, che si è definito “un grande difensore” dei criteri di Maastricht e ha indicato la politica economica di Vienna come esempio di “equilibrio”.
In serata, il premier belga Charles Michel aveva detto che nella Ue sulla manovra italiana “c’è inquietudine”.
Adolfo Spezzaferro

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