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Roma, 24 feb – Il coronavirus ferma lo sport. La Federcalcio chiederà al governo di disputare a porte chiuse le partite di calcio nelle regioni sottoposte al blocco delle manifestazioni sportive, fino al 1 marzo. Questo l’orientamento emerso dal Consiglio federale in corso a Roma. Interessata anche Inter-Ludogorets di Europa League, in programma giovedì. Quanto a Juve-Inter, big match della prossima giornata, è stato escluso il rinvio a lunedì. Chiesta anche la riapertura dei centri sportivi nelle regioni colpite per permettere gli allenamenti delle squadre. La serie B valuterà caso per caso per capire dove si possa giocare. La Lega Pro ha rinviato la nona e la decima giornata del girone A e B (si gioca il girone C). La Lega Dilettanti ha chiesto il rinvio di tutte le gare nelle regioni interessate. Sei regioni hanno chiesto la sospensione dell’attività sportiva.

Comitato olimpico: “Avanti con Tokyo 2020”

“I preparativi per le Olimpiadi di Tokyo 2020 continuano come previsto“. La posizione del Cio, Comitato olimpico internazionale sui Giochi in Giappone, nonostante l’emergenza coronavirus, rimane questa e viene ribadita da una dichiarazione diffusa da Losanna. “Le contromisure contro le malattie infettive costituiscono una parte importante dei piani di Tokyo 2020 per ospitare dei Giochi Olimpici sicuri e protetti – è detto nella nota del Cio – Tokyo 2020 continuerà a collaborare con tutte le organizzazioni pertinenti che monitorano attentamente l’incidenza di malattie infettive e rivedrà le contromisure che potrebbero essere necessarie con tutte le organizzazioni pertinenti” . “Inoltre – prosegue la nota- il Cio è in contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e con i suoi esperti medici. Siamo fiduciosi che le autorità competenti, in particolare in Giappone e Cina, prenderanno tutte le misure necessarie per affrontare la situazione”. Le Olimpiadi, come noto, si terranno a luglio: il Cio seguirà passo passo l’evolversi della situazione, ai primi di marzo a Losanna è previsto un comitato esecutivo.

Pallavolo si ferma fino al primo marzo

La Federazione italiana pallavolo, congiuntamente alle due Leghe di Serie A maschile e femminile, rende noto di “avere deciso di sospendere l’intera attività pallavolistica nazionale a tutti livelli fino al primo marzo compreso“. “La decisione – si legge, in un comunicato – è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza che si è tenuta ieri a Bologna in conseguenza dei diversi provvedimenti che si stanno assumendo in ambito governativo-istituzionale”.

Stop anche per il rugby

Si ferma anche il rugby. “La Federazione italiana rugby – si legge in una nota della federazione – facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del Coni, in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo sospende i campionati nazionali, inclusa tutta l’attività giovanile, ma anche l’attività di raduno delle Nazionali nelle regioni raggiunte dai dispositivi”.

Sospesi gli sport invernali

Sport invernali sospesi in tutta Italia per l’intera settimana. La Fisi, che aveva già bloccato gli eventi in Lombardia e Veneto previsti domenica per l’emergenza coronavirus, ha deciso in aggiunta di estendere lo stop “all’intero territorio nazionale per tutta la prossima settimana, in attesa del perfezionamento di ulteriori provvedimenti che verranno forniti dallo stesso Consiglio dei ministri”. La Fisi fa sapere di “mantenersi a stretto contatto e in aggiornamento con i relativi organi competenti”. Degli eventi di calendario nazionale non fanno parte lo slalom gigante femminile di Coppa Europa di domani a Folgaria e la tappa di Coppa del mondo a La Thuile: eventi della federazione internazionale (Fis) al momento confermati.

Ludovica Colli

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