Roma, 4 mar – Il coronavirus infligge un colpo durissimo al turismo. Nel prossimo trimestre, 1 marzo-31 maggio, sono previsti 31,625 milioni di turisti in meno in Italia, con una perdita di 7,4 miliardi di euro. A lanciare l’allarme è Confturismo-Confcommercio con le stime effettuate alla luce dell’evoluzione dell’ultima settimana dell’epidemia. “La situazione è drammatica per tutto il comparto“, afferma il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè. “Purtroppo stiamo pagando le conseguenze di una comunicazione mediatica molto più letale del virus“.



“Siamo considerati untori, temuti e tenuti lontano”

“Il peggior virus è l’isteria, grazie a questo siamo considerati come degli untori e così temuti e tenuti lontano“, sottolinea Patanè secondo cui deve essere “eliminata l’isteria dal sistema ricostruendo da subito un messaggio rassicurante e veritiero dello stato delle cose in Italia”. Per il presidente di Confturismo-Confcommercio “serve, da subito, prendere provvedimenti forti per immettere liquidità nel sistema dando un po’ di ossigeno alle imprese del settore, ma è necessario anche intervenire a livello governativo per far terminare i blocchi all’ingresso degli italiani nei Paesi esteri e i blocchi ai flussi turistici degli stranieri verso l’Italia“. Insomma, il governo giallofucsia dovrebbe fare la voce grossa (non quella del ministro degli Esteri, quindi) altrimenti non se ne esce, è l’avvertimento di Patanè.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. […] “Servono 50 miliardi, in deficit e senza riguardo ai vincoli europei per fare ripartire le locomotive dell’economia italiana, ovvero la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna, colpite in maniera durissima dall’attuale emergenza sanitaria”, spiega il movimento in una nota, mettendo nero su bianco la necessità di superare una volta per tutte i vincoli europei che non sembrano volerci dare tregua neanche in una situazione di conclamata necessità. Da qui l’improcrastinabile bisogno di ignorare le rigidità comunitarie per tornare a mettere in circolo risorse fresche, con particolare attenzione al settore turistico che più di altri sta sentendo le difficoltà del momento. […]

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