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Roma, 4 mar – “Gentile Paolo Berizzi, la seguo e la stimo molto, stavolta però credo proprio che abbia preso una cantonata: bastava prendersi un paio di minuti per scorrere il profilo per capire che si tratta di uno studente di 21 anni, meridionale e non razzista“. Questa volta la figuraccia di Paolo Berizzi è così clamorosa che persino i suoi fan si vedono costretti a rispondergli sotto il suo profilo Twitter. Come spesso accade il nostro segugio antifà ha inventato una notizia di sana pianta sulla sua rubrica Pietre ospitata da Repubblica. Solo che stavolta non solo la notizia era falsa – e il post sotto accusa chiaramente ironico – ma anche il bersaglio di Berizzi, una ipotetica signora milanese di mezza età con pruriti anti-meridionali, semplicemente non esiste.  

Così scrive Berizzi su Pietre

Direttamente da Repubblica in edicola oggi: “”Come godo che tutti i terroni di merda impauriti dal coronavirus se ne sono scappati da Milano e ora non possono più tornare perché sono stati cancellati un sacco di voli e treni”. Il profilo Twitter è di @ketasalelimone: nella fotografia — c’è lei che applaude e se la ride — si vede una signora di mezza età, aspetto distinto, capelli con la piega appena fatta, mani curate, una maglia nera elegante. Sullo sfondo, le pareti e la porta di un ufficio. Sembra surreale ma la diffusione del Covid-19, oltre che generare paura, imbarbarisce e incattivisce: prima gli italiani contro i cinesi, poi gli italiani che diventano i nuovi cinesi. Adesso il Nord contro il Sud. Non se ne esce”.

Insomma secondo Berizzi l’emergenza coronavirus avrebbe rianimato anche i vecchi odi nord vs sud, e la prova sarebbe questo post su Twitter. In realtà il post incriminato è questo qui che segue.

Berizzi non verifica le fonti

La “signora di mezza età elegante etc” di cui parla Berizzi è la protagonista di una web serie trash e demenziale dal titolo “Intrighi e passioni“. Nel post incriminato c’è anche QUESTO LINK che porta direttamente al profilo Twitter della serie trash. Questo fa capire l’attendibilità delle notizie di Paolo Berizzi, uno che non ha nemmeno perso cinque secondi per aprire il link presente sul post che secondo lui prova l’esistenza della discriminazione contro i meridionali al tempo del coronavirus.

Bastava poi scorrere ancora lo stesso post per leggere “io invece sono rimasto e ho rischiato”. Il che avrebbe fatto capire facilmente che si tratta di un uomo e non di una signora di mezza età e che l’intento è ironico. Lo stesso studente 21enne che si cela dietro il profilo @ketasalelimone ha risposto così a Berizzi su Twitter: “Stavo semplicemente prendendo per il culo i miei amici. Non so come questo presunto giornalista abbia trovato il mio tweet dato che non ho nemmeno messo l’hashtag. Sta di fatto che qui l’unica persona che sta fomentando l’odio è questo signor Paolo”. Se Berizzi avesse perso due minuti a scorrere il profilo di @ketasalelimone non solo si sarebbe accorto che si tratta di uno studente meridionale di 21 anni (compiuti il 13 febbraio scorso), ma che il ragazzo, oltre ad essere un fan sfegatato di Alessandra Amoroso, è anche antirazzista. 

Questo è un post ritwittato da @ketasalelimone in cui si esalta la canzone contro le discriminazioni presentata da Levante a Sanremo.

Insomma la figuraccia di Berizzi è clamorosa. La notizia è falsa, mentre inesistente è l’autrice del gesto razzista. E per documentarsi sarebbero bastati pochi secondi. Come è possibile dare ancora credibilità ad un personaggio simile? Chi lo invita in trasmissione o gli pubblica i libri, queste cose le sa?

Davide Di Stefano

5 Commenti

  1. Quando uno, oltre che…. poco brillante, é pure un fanatico… Patetico esempio di intellettualoide sinistrorso.

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