Roma, 28 ago – Occhi puntati sul Quirinale. Stasera, quando la delegazione del M5S, attesa alle 19, avrà lasciato il Colle, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prenderà le sue decisioni sulla crisi di governo. Se M5S e Pd – attualmente spaccati sulla spartizione delle poltrone – riusciranno a dar vita all'”inciucione” per impedire agli italiani di tornare al voto, il capo dello Stato già in serata oppure domani mattina conferirà l’incarico al premier dimissionario Giuseppe Conte (sempre se alla fine dem e 5 Stelle saranno d’accordo sul Conte bis). Il Presidente è stato chiaro: senza una maggioranza chiara e solida, che abbia “un programma per governare il Paese“, Mattarella convocherà un nome terzo chiamato a guidare un esecutivo di garanzia (detto anche governo elettorale, senza il leader della Lega al Viminale) per gestire il voto anticipato, che si terrà molto probabilmente a novembre.

Al Colle l’ultima parola

Il presidente della Repubblica oggi vuole indicazioni chiare sui partiti: sul programma e sul nome del premier. Se ci saranno le condizioni, Mattarella conferirà l’incarico pieno al presidente del Consiglio designato e gli lascerà qualche giorno per stilare la lista dei ministri (sui cui si stanno scornando da giorni 5 Stelle e dem). Quando il premier incaricato tornerà al Quirinale per sciogliere la riserva, sottoporrà l’elenco dei ministri al capo dello Stato, il quale, a norma dell’articolo 92 della Costituzione, nomina i ministri su proposta del premier. Pertanto è ovvio che sui ruoli chiave – come è successo con il governo gialloverde – il Presidente dirà l’ultima parola.

Il tempo stringe

Il capo dello Stato, che la settimana scorsa ha parlato di “decisioni sollecite”, stavolta non vuole perdere tempo, perché di tempo non ce n’è. Infatti in caso di elezioni anticipate, la prima data utile (per via dei tempi tecnici per organizzare il voto degli italiani all’estero) sarebbe il 10 novembre. A quel punto si dovrebbe procedere davvero spediti con la formazione del nuovo governo per poter presentare la legge di Bilancio entro l’anno ed evitare l’esercizio provvisorio. Infatti, il leader della Lega Matteo Salvini, che ha scatenato la crisi di governo proprio per tornare alle urne, in questi giorni ha annunciato una “manovra epocale” se davvero agli italiani sarà permesso di votare (e di mandarlo a Palazzo Chigi).

Adolfo Spezzaferro

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