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Roma, 16 ott – Pace fiscale, stop aumento dell’Iva, avvio del reddito di cittadinanza e della flat tax, taglio delle pensioni d’oro e quota 100 per la riforma delle pensioni e il superamento della legge Fornero. Queste le principali misure della manovra da 37 miliardi approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Sono circa 22 i miliardi che dovrebbero essere finanziati in deficit.
Vediamo nel dettaglio i provvedimenti inseriti nella legge di Bilancio e nel decreto fiscale.
Stop all’aumento dell’Iva
Previsto lo stop totale dell’aumento dell’Iva che sarebbe dovuto scattare dal 2019 e quello parziale per il biennio successivo. Due scatti automatici che ci aveva “regalato” il governo Monti e che l’esecutivo gialloverde ha scongiurato.
Accordo sulla pace fiscale
Accordo raggiunto sul condono fiscale. Sarà prevista un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. E si potrà optare per la dichiarazione integrativa per far emergere fino a un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate e comunque entro un tetto di 100.000 euro. Per ridurre il contenzioso, si potranno inoltre sanare le liti con il fisco pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in cinque anni in caso di vittoria del contribuente in secondo grado o il 50% in caso di vittoria in primo grado. In arrivo anche il condono delle mini cartelle sotto i mille euro dal 2000 al 2010. E la cosiddetta “rottamazione ter” delle cartelle Equitalia saranno cancellati sanzioni e interessi.
Taglio delle pensioni d’oro
M5S e Lega hanno raggiunto un’intesa per inserire nella legge di Bilancio il taglio delle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro netti al mese. Ma la proposta di legge all’esame della Camera, almeno secondo quanto riferiscono fonti governative, sarà corretta. Come è noto, per finanziare il reddito di cittadinanza, i 5 Stelle puntavano a introdurre nel decreto fiscale anche i tagli alle pensioni d’oro. Mossa non approvata dai leghisti che hanno dato un sostanziale via libera alla misura in manovra ma con dei paletti. Salvini infatti non vuole colpire gli assegni sotto i 4.500 euro, obiettivo degli alleati di governo che avrebbero voluto mettere mano anche alle pensioni sui 3.000-3.500 euro. Fonti M5S hanno fatto sapere che è previsto un miliardo dalle pensioni d’oro in tre anni a copertura nella legge di Bilancio, il che vuol dire un taglio agli assegni sopra i 4.500 euro netti al mese.
Pensioni, arriva la quota 100
Con quota 100 potrà andare in pensione chi ha 62 anni e 38 anni di contributi. A beneficiare della misura dovrebbero essere 400.000 persone. Secondo il governo gialloverde, inoltre, la riforma della legge Fornero metterà in moto l’occupazione.
Reddito di cittadinanza
Il reddito e le pensioni di cittadinanza partiranno nei primi tre mesi del 2019. Il contributo da 780 euro secondo quanto è stato annunciato verrà caricato sul bancomat e ci sarà un monitoraggio degli acquisti. Il sostegno sarebbe garantito solo a patto di frequentare corsi di formazione e di prestare otto ore a settimana di lavoro socialmente utile. Il reddito verrebbe meno dopo il rifiuto di tre offerte di lavoro, ma con una specifica “geografica”, con l’obiettivo di non penalizzare cioè chi non accetterà come prima offerta un’occupazione al di fuori della propria città o Regione. La misura costa dieci miliardi a cui si aggiunge un miliardo per il rafforzamento dei centri per l’impiego.
Flat tax per gli autonomi
Flat tax al 15% per i lavoratori autonomi. L’obiettivo è estendere la platea dei professionisti che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherebbe un 5% addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under 35 avrebbero uno sconto al 5%. Il costo è di circa 600 milioni il primo anno e di 1,7 miliardi a regime.
Sgravi Ires su utili da reinvestimenti
L’aliquota al 24% dell’imposta sul reddito delle società scenderà di nove punti sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in assunzioni stabili. La misura dovrebbe costare 1,5 miliardi di euro.
Norme per pregresso sigarette elettroniche e giro di vite fiscale sull’azzardo
Arrivano norme per chiudere il pregresso sulle sigarette elettroniche. Nella manovra aumenta inoltre la tassazione sul gioco d’azzardo.
Tagli ai ministeri e alle spese per l’accoglienza
Per i ministeri previsto un taglio di spesa di un miliardo di euro l’anno. Raggiunto l’accordo anche per tagliare le spese destinate all’accoglienza degli immigrati di oltre un miliardo e 300 milioni di euro per il triennio: oltre 500 milioni a partire dal 2019.
Stop ai doppi incarichi
Confermato anche lo stop ai doppi incarichi in stile Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. Pertanto, un governatore non potrà ricoprire la carica di commissario alla Sanità, poiché viene sancita l’incompatibilità. È lo stesso caso del governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Rc Auto più equa
Il dl scorporato da quello fiscale e rinominato “taglia scartoffie e leggi inutili” cancella oltre cento adempimenti per le imprese, ingloba misure per garantire una assicurazione Rc auto “più equa” nonché blocca i pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la Pa e “i medici furbetti che aumentano la lista di attesa per l’intramoenia”.

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